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CLARA MOSCHINI

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Raccolto anticipato per le castagne italiane

Produzione nazionale in crescita, +35 milioni di chilogrammi

Un monitoraggio effettuato da Coldiretti sulla produzione nazionale di castagne, ha evidenziato una crescita sia in termini di qualità che di numeri, superiore ai 35 milioni di chilogrammi. Il primo raccolto delle castagne italiane arriva con un pò d'anticipo, grazie ad un mese di settembre particolarmente caldo che ne ha favorito la maturazione.  Il frutto autunnale per eccellenza  ha rischiato la scomparsa a causa del cinipide galligeno del castagno (Dryocosmus kuriphilus) proveniente dalla Cina, che da anni infesta i boschi lungo la penisola provocando nella piante la formazione di galle, cioè ingrossamenti delle gemme di varie forme e dimensioni. L'Associazione in rappresentanza dell'agricoltura ricorda che contro questa minaccia è stata avviata una capillare guerra biologica con la diffusione dell’insetto Torymus sinensis.

La produzione di castagne si differenzia a seconda delle aree geografiche italiane. Il monitoraggio evidenzia una buona ripresa in Campania, Toscana, Emilia-Romagna  e maggiori problemi in Calabria, Lazio e Piemonte, in quanto la raccolta è ostacolata dall’ondata di maltempo. "Le prime castagne sono però di una qualità buona e dolce e non presentano particolari anomalie", sottolinea L'Associazione.

Nei mercati all'ingrosso si rilevano quotazioni nella media del periodo, che vanno da 2,50 a 4,50 euro/chilo a seconda del calibro con i prezzi tendono a raddoppiare al consumo.
Coldiretti afferma che il rischio è quello di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto da Portogallo, Turchia, Spagna e dalla Grecia, considerato che le importazioni nel 2019 sono risultate pari a ben 32,8 milioni di chili di castagne, spesso spacciate per italiane, con forti ripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori. "Ancora peggiore è la situazione dei trasformati, per i quali non vi è l’obbligo di etichettatura di origine e per le farine di castagne che, non avendo un codice doganale specifico, non è neppure dato a sapersi quante ne vengano importate".

Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione alla qualità e suggerisce di ricorrere al più genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili. "Un modo anche per tutelare l’alta qualità della produzione made in Italy che conta ben quindici prodotti a denominazione di origine legati al castagno che hanno ottenuto il riconoscimento europeo". 

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EFA News - European Food Agency
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