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CLARA MOSCHINI

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Boom di produzione per la melagrana pugliese

Allarme Coldiretti: prodotti stranieri spacciati per 'made in Puglia'

Il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, afferma che in provincia di Taranto, si concentra il 40% della produzione italiana di melagrane, con il succo del frutto che si rivela uno dei migliori ausili contro influenza e raffreddore, perché possiede il 40% del nostro bisogno giornaliero di vitamina C. Il frutto del melograno può essere impiegato non solo in campo alimentare ma anche in quello farmaceutico. Le sue qualità più importanti sono generate dalla presenza di sostanze ad alta attività anti-tumorale come l'acido ellagico, i flavonoidi ed altre sostanze con proprietà antiossidanti. 

Muraglia continua lanciando un allarme: "L'agropirateria è purtroppo in linea con l'evoluzione dell'imprenditoria agricola locale, anzi precorre i tempi. L'aumento della domanda di melegrane alimenta le importazioni di prodotto oltre che dai paesi produttori dell'Europa del Sud, Spagna, Israele e Marocco, anche da Cile e Sudafrica, come al solito spacciati per 'made in Puglia'. Oltre al prodotto fresco, sono i semi lavorati ad essere importati perché destinati all'industria di trasformazione e alla cosmesi". 

Il presidente spiega che, oggi i paesi del bacino del mediterraneo in cui la coltivazione è più diffusa, e si ha maggiore disponibilità di melegrane da commercializzare allo stato fresco, sono Israele e Spagna, ma altri paesi, ad esempio l'Iran, possono diventare, in futuro, temibili concorrenti. Sono proprio le melegrane importate dalla Turchia al quarto posto dei cibi più contaminati da pesticidi irregolari e le melegrane importate da Israele sono al 9 posto dei cibi che inquinano maggioramene l'ambiente, dato che per raggiungere le tavole dei consumatori pugliesi percorrono 2.250 km, bruciando 1,3 chili di petrolio e liberando 4,05 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto. 

Coldiretti Puglia afferma che sono due le varietà che si stanno diffondendo più velocemente nella regione, Akko e Wonderful, la prima più precoce dato che la campagna comincia nella prima decade di settembre con una produttività che varia dalle 25 alle 30 tonnellate per ettaro, per la seconda, invece, la campagna prende l'avvio nella seconda metà d'ottobre e la produttività varia dalle 35 alle 45 tonnellate per ettaro.

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EFA News - European Food Agency
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