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CLARA MOSCHINI

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Ue, Riforma Pac: nota congiunta De Castro-Dorfmann

L'Assemblea del Parlamento europeo approva posizione su futura Politica agricola comune

"Passi in avanti verso un'agricoltura più competitiva e resiliente"

"Con il voto di oggi, l'Europarlamento lancia un segnale ai nostri agricoltori: l'Europa è al vostro fianco nella transizione verso sistemi produttivi sempre più sostenibili e redditizi". Lo annunciano Paolo De Castro e Herbert Dorfmann, coordinatori S&D e PPE alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo. "L'equilibrio trovato nel compromesso raggiunto dopo mesi di negoziazioni garantirà sostegno e sicurezza ai nostri agricoltori per il prossimo decennio, con una nuova Pac più sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma soprattutto economico e sociale".

"La Politica agricola comune aveva bisogno di un cambiamento – continuano i due eurodeputati – per accompagnare i nostri agricoltori a fare un ulteriore salto di qualità nell’erogazione di servizi ambientali a beneficio dell’intera collettività: abbiamo insistito per ottenere un budget minimo più elevato per i nuovi eco-schemi, la misura che dovrà guidare verso pratiche produttive ancora più sostenibili. Per quanto riguarda lo Sviluppo rurale, abbiamo invece innalzato al 35% le spese per le misure ambientali, quali l'agricoltura biologica". Per De Castro e Dorfmann, l'Unione infatti "ha la responsabilità di fornire prodotti alimentari salubri e di altissima a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro potere d'acquisto. Non accetteremo mai che i prodotti europei diventino riservati a un’élite di consumatori, come invece vorrebbero altri".

I due sottolineano come la dimensione economica della Pac non sia stata messa in discussione: "l'obiettivo della Pac è migliorare la produttività e sostenere il reddito degli agricoltori. Per questo abbiamo lottato per un'agricoltura più forte e competitiva, salvaguardando le misure economiche del primo pilastro, quali i pagamenti diretti e accoppiati alle nostre produzioni strategiche, i pagamenti redistributivi per i piccoli agricoltori, o i finanziamenti per l’attività dei giovani agricoltori". Sul fronte dell'Organizzazione comune dei mercati agricoli "siamo riusciti a consolidare il potere contrattuale dei nostri produttori di eccellenza, in particolare dei nostri viticoltori, e a rafforzare le misure di gestione delle crisi di mercato e la trasparenza lungo la filiera". "Non potevamo poi accettare l'esautorazione delle nostre Regioni nella prossima Pac - sostengono i due parlamentari italiani - per questo siamo riusciti a salvaguardare il loro ruolo cruciale, certi che solo tramite il loro pieno coinvolgimento possiamo rispondere ai bisogni dei nostri agricoltori e delle nostre aree rurali. Serviva poi un'armonizzazione dei livelli di pagamento all'interno degli Stati membri, obiettivo che abbiamo raggiunto non senza difficoltà".

"Il Parlamento europeo ora ha parlato - concludono -. Adesso siamo pronti a difendere le nostre ambiziose posizioni nei negoziati con Commissione europea e Consiglio dei ministri agricoli, per una politica che è stata il cemento della costruzione dell’Europa, e che oggi assume un valore straordinariamente strategico per il nostro futuro".

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EFA News - European Food Agency
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