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CLARA MOSCHINI

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Agricoltura, nell'ultimo anno boom per la blockchain

Processo ideale per sicurezza, monitoraggi e miglioramento dei prodotti

Nell’ultimo anno spicca la crescita delle soluzioni che utilizzano la blockchain (+111%) spesso abbinato ad un sistema di storytelling. Le testimonianze di Latteria Sociale Valtellina e del Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina.

Oggi le filiere agroalimentari si trovano davanti a numerose sfide da affrontare. Attenzione all’impatto delle attività agricole su clima e ambiente, ma anche tutela della redditività e competitività, passando per la qualità dei prodotti e la trasparenza delle filiere per rispondere alle esigenze dei consumatori. Qui interviene il mondo del digitale che può dare una mano a coniugare tutti questi elementi. È in quest’ottica che è stato organizzato il convegno “Filiere agroalimentari e innovazione: Cooperative e Regione Lombardia a confronto”. Al centro del convegno il tema della tracciabilità delle filiere e della tecnologia blockchain, come strumento chiave per rendere da una parte più efficienti le filiere (potendo controllare in modo istantaneo tutti i processi produttivi) e dall’altro garantire maggiore trasparenza per poter meglio comunicare con il consumatore che è sempre più attento e consapevole rispetto alle scelte d’acquisto. 

La blockchain viene quindi in aiuto per affrontare i problemi di sicurezza alimentare, monitorare e migliorare i processi (maggiore accuratezza nella raccolta dei dati e nella verifica di obiettivi di sostenibilità), maggiore trasparenza e lotta alla contraffazione dei prodotti per salvaguardare il Made in Italy e le produzioni certificate. Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano, nell’ultimo anno spicca la crescita delle soluzioni che utilizzano la blockchain (+111%) spesso abbinato ad un sistema di storytelling. E secondo un’indagine svolta su un campione di 82 progetti internazionali di blockchain, il 37% è relativo a applicazioni per i prodotti di origine animale. Risulta che tra le principali finalità ci sono obiettivi commerciali e di marketing (60%) seguito da una necessità di maggior efficienza nella supply chain (40%). 

“Le imprese cooperative, da sempre impegnate nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari, oggi devono essere pronte a cogliere la sfida della digitalizzazione per ottenere filiere sempre più competitive e sostenibili. La cooperazione è filiera: le cooperative insieme ai soci portano già avanti tanti progetti integrati e di innovazione e ora dobbiamo lavorare ancora di più insieme. La sfida del digitale è prioritaria e noi dobbiamo giocare un ruolo da protagonista promuovendo azioni di sistema per garantire la tenuta delle filiere, del tessuto economico-produttivo dei territori e la valorizzazione delle produzioni. Come Confcooperative Fedagripesca Lombardia siamo da sempre a fianco delle imprese per supportarli nello sviluppo di progetti di innovazione e dobbiamo continuare a farlo”, ha commentato Fabio Perini, presidente di Confcooperative Fedagripesca Lombardia. 

Nel corso del convegno Regione Lombardia ha presentato la sperimentazione che ha svolto nel corso del 2019 sul progetto di blockchain regionale. Nel sistema è possibile inserire i dati del sistema dei controlli sanitari e di qualità regionale, grazie alla collaborazione con l’Area Veterinaria della direzione Welfare e della direzione Agricoltura. A questi dati si aggiungono i dati facoltativi registrati dal mondo imprenditoriale delle filiere produttive che possono sviluppare dei sistemi autonomi di blockchain e farli poi comunicare con il sistema regionale. E infine le informazioni che vengono dagli Enti di certificazione. Si arriva così alla completa trasparenza delle filiere che può essere comunicata al consumatore. Attraverso un QR-code posto nelle etichette del prodotto si può accedere, tramite una web app dedicata, a tutte le informazioni dettagliate su quel specifico prodotto. 

La cooperativa Latteria Sociale Valtellina aderente a Confcooperative Fedagripesca, che lavora oltre 33 milioni di litri all’anno di latte e il Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina, composto da 421 soci e 491 allevamenti sono stati coinvolti nella sperimentazione della blockchain regionale e hanno portato la loro testimonianza. Confcooperative Fedagripesca Lombardia associa oltre 200 cooperative agroalimentari, con circa 33.000 soci, 4.500 lavoratori e un fatturato complessivo di oltre 3,3 miliardi di euro. Le cooperative sono il motore dell’agroalimentare lombardo sia in termini di produzione che di qualità, basti pensare al contributo in tutte le produzioni Dop (le cooperative lombarde contribuiscono a oltre il 65% dell’intera produzione del Grana Padano Dop).

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