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CLARA MOSCHINI

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Florovivaisti: cogliere opportunità Green Deal per superare l'emergenza

Nel primo manifesto del settore, l’appello a cittadini e politica

Florovivaisti Italiani ha messo nero su bianco nel primo manifesto del settore, la volontà di essere protagonista della sfida lanciata dal Green Deal Ue. L'associazione intende assumere un ruolo attivo, responsabile e propositivo, nel processo di transizione, quale occasione per realizzare la sostenibilità ambientale, economica e sociale, necessaria a salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e, ora, anche da una crisi mondiale per effetto del Covid. Il manifesto è nato principalmente per sensibilizzare cittadini e politica sulla reale opportunità rappresentata dalla tabella di marcia Ue da qui al 2050.

Per Florovivavisti le città italiane e le aree interne e rurali del paese, hanno tutte le potenzialità per diventare centri nevralgici di una nuova normalità, fondata su un rinnovato valore riconosciuto al verde. Il florovivaismo sostiene di poter fare la differenza per fornire servizi ecosistemici alla collettività, agevolare l’economia circolare e un nuovo benessere sociale. Il settore esporta in tutta Europa e grazie alle 24 mila aziende sul territorio, con 2,5 miliardi di fatturato complessivo, realizza il 5% del Pil agricolo nazionale. Con l’indotto a monte e a valle della produzione, lavorano nel comparto oltre 100 mila addetti. Sono vivaisti e produttori del verde, sia che si tratti di piante ornamentali e fiori che di alberi e piante da frutto.

“Il Green Deal Ue è un progetto ambizioso", dichiara il presidente di Florovivaisti Italiani, Aldo Alberto, "ma siamo pronti a coglierne la sfida, perché il nostro settore vive da sempre dell’equilibrio tra uomo e natura. Gli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Europa sono alla base del nostro operato e investiamo costantemente in strutture, tecnologie e innovazione che rispettino l’ambiente, linfa del nostro lavoro. La transizione verde non sia, dunque, un’occasione mancata . Si ragioni in prospettiva, favorendo il confronto con tutti gli attori coinvolti in questa rivoluzione".

hef - 14387

EFA News - European Food Agency
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