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CLARA MOSCHINI

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Pomodoro, Steriltom dribbla il covid

Il gruppo piacentino chiuderà il 2020 con un fatturato di 80 milioni

Può ormai considerarsi chiusa la campagna 2020 del pomodoro, un prodotto simbolo del made in Italy (vedi articolo di EFA News del 3/11/2020). Nonostante le difficoltà legate alla pandemia Covid-19, la produzione ha fatto registrare numeri positivi. Fra le realtà operanti nel settore Steriltom, azienda piacentina presente in oltre 80 paesi, raggiunge un fatturato consolidato di oltre 80 mln di euro grazie alla produzione dei suoi due stabilimenti di Piacenza e Ferrara dove impiega oltre 100 risorse fisse durante l’anno e oltre 500 stagionali durante la campagna del pomodoro.

Alessandro Squeri, della famiglia che gestisce Steriltom da quattro generazioni, ha commentato: "La campagna 2020 è stata una delle più difficili degli ultimi anni ma alla fine ci possiamo dire soddisfatti, prima di tutto per il buon funzionamento delle misure anti-covid che abbiamo messo in atto, secondariamente per i risultati ottenuti in termini di qualità e quantità lavorate. Per superare il pericolo di contagio abbiamo rimodulato i turni di lavoro, modificato la logistica, implementato controlli di temperatura e massimizzato l’utilizzo dei Ppe che sono stati garantiti a tutti i lavoratori. Fondamentali anche le collaborazioni con le Als di Piacenza e Ferrara". 

Squeri continua affermando che l'azienda è riuscita a raggiungere l’obbiettivo di campagna di 3,5 milioni di quintali. Questa campagna ha presentato una concentrazione della maturazione dei pomodori durante il mese di agosto, dove la disponibilità era perfino eccessiva, e una mancanza dal 15 settembre in poi. "Grazie ai rapporti di lungo termine che intratteniamo, ormai da generazioni, con gli agricoltori locali, siamo riusciti a gestire queste problematiche".

L'imprenditore sottolinea che fino ad oggi l’azienda ha trovato canali alternativi di vendita e nuovi clienti ed ha convertito parte della produzione in industriale. "A fronte di un comparto che si prevede perderà oltre il 40% a livello nazionale, come gruppo siamo riusciti invece a limitare quasi a zero il calo di fatturato. In particolare l’aver acquisito nuovi clienti e l’aver aumentato la nostra quota di mercato nel food service è ciò che mi fa ben sperare per il futuro. Questo virus prima o poi dovrà passare e allora noi saremo nella posizione migliore per servire questo canale dove stiamo sempre più consolidando la nostra presenza e nel quale crediamo ancora tanto”. 

Photo gallery Alessandro Squeri, Steriltom
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EFA News - European Food Agency
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