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CLARA MOSCHINI

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La campagna olearia si preannuncia deficitaria

Produzione al ribasso in quasi tutta l'area del Mediterraneo

Secondo Assitol, la produzione nella campagna 2020-2021 si attesterà sulle 250mila tonnellate. La Puglia vede dimezzare i suoi quantitativi, seguita da buona parte delle regioni del Sud. Fa eccezione la Sicilia, mentre cresce il Centro e tiene il Nord.

L'allarme è stato lanciato da Coldiretti (vedi articolo EFA News del 17/11/2020), e ora confermano anche gli industriali del settore: per l'olio produzione al ribasso, non soltanto in Italia, ma in tutta l’area del Mediterraneo, ad eccezione della Spagna, che potrà contare su quantitativi importanti di olio d’oliva. Secondo le stime di Assitol, la produzione nella campagna 2020-2021 si attesterà sulle 250mila tonnellate. Come sempre, la situazione non è identica per tutto il territorio italiano. In particolare la Puglia, da sempre considerata “l’uliveto d’Italia”, vede dimezzare i suoi quantitativi, seguita da buona parte delle regioni del Sud. Fa eccezione la Sicilia, mentre sono in crescita le regioni del Centro, in particolare Toscana e Umbria. Bene anche il Nord, soprattutto Liguria, Emilia Romagna ed il Garda. Non va bene neanche nei Paesi di storica vocazione olearia, come la Grecia, che prevede di fermarsi a 210mila tonnellate, il Portogallo a 125mila, mentre la Tunisia dovrà accontentarsi di 150mila tonnellate. In controtendenza la Spagna, con una produzione di 1.600.000 tonnellate, che ne conferma il ruolo di leader sul mercato, ed il Marocco, con 140mila tonnellate.

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EFA News - European Food Agency
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