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CLARA MOSCHINI

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Covid: buco da 1 miliardo per gli agriturismi

Faq governo: ristorazione senza limiti di orario per ospiti che alloggiano nelle strutture

"Un buco da oltre un miliardo per i 24mila agriturismi italiani stretti fra lo stop nelle zone rosse e arancione e le limitazioni serali nelle aree gialle ma anche il crollo del turismo che rischia di compromettere il Natale". E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell’ultimo Dpcm in riferimento all’emergenza Covid per un settore chiave dell’agroalimentare nazionale che con 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola pone il paese al primo posto in Europa.

L'Associazione evidenzia un colpo drammatico inflitto a più di 1 azienda agrituristica su 5 attiva livello nazionale con la cancellazione di oltre 140mila posti a tavola. Nelle zone critiche rosse e arancioni è infatti consentita la sola consegna a domicilio nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze dei locali. Limitazioni permangono però anche sulla parte del territorio nazionale fuori dalle due fasce più critiche dove le attività di ristorazione sono consentite solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilità sempre della consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22 della ristorazione con asporto. Per gran parte delle aziende, che si trovano lontano dai centri urbani, la pausa pranzo non è sufficiente per garantire la copertura dei costi e quindi si preferisce chiudere.

"Una situazione di crisi che rischia di essere aggravata dalle lentezze della burocrazia per l’arrivo degli aiuti alle aziende. Servono quindi ristori immediati per non far chiudere per sempre le attività. Gli agriturismi spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche", commenta l'Associazione.

Infine, Coldiretti commenta positivamente la faq del governo che chiarisce i contenuti del Dpcm consentendo senza limiti di orario la ristorazione solo all'interno della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. "E’ importante aver chiarito che è possibile negli agriturismi offrire pasti ai clienti che vi alloggiano anche nelle zone rosse e arancioni dove la ristorazione è vietata". Si tratta di una precisazione importante, in quanto come ricorda l'Associazione, a far scegliere l’agriturismo molto spesso è l’opportunità di conciliare la buona tavola insieme alla possibilità di trascorrere il tempo libero all’aria aperta. "In questo contesto è importante la possibilità di beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali in agricoltura protratto alla fine dell’anno ma anche la possibilità di ottenere il contributo a fondo perduto con l’impegno superare tutte le difficoltà ammnistrative", conclude Coldiretti.

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EFA News - European Food Agency
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