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CLARA MOSCHINI

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Irrigazione, il modello Destra Sele in Campania

L'assessore Caputo visita la nuova sala di controllo del consorzio di bonifica

"C’è bisogno di una maggiore attenzione nei confronti dei Consorzi di bonifica e di investimenti significativi per la difesa del territorio". È quanto chiesto da Vito Busillo, presidente del Consorzio di bonifica in destra del fiume Sele e di Anbi Campania, all'assessore all’agricoltura della regione Campania, Nicola Caputo in visita all'idrovora Aversana di Eboli.

L'assessore è rimasto particolarmente colpito dall'innovativa sala controllo dell’impianto che monitora tutto il territorio, circa 24mila ettari, di competenza del Consorzio di bonifica Destra Sele. "Il Destra Sele è da sempre un 'ente modello' in Italia in materia di irrigazione, prevenzione del rischio idrogeologico, tutela ambientale ed energie rinnovabili con circa 700mila Euro di energia prodotti ogni anno. Non a caso, nel 2020 la riduzione delle bollette per la bonifica e l’irrigazione è stata di un ulteriore 10% rispetto agli anni precedenti. A conti fatti, gli utenti, 11mila nella bonifica, sopportano un onere di bilancio pari mediamente a 0,65 centesimi al giorno", comunica una nota stampa. 

Pienamente operative sono già le turbine idroelettriche in località Pescara e Ferro Faone, il campo fotovoltaico a Eboli e l’annesso impianto eolico. L’Ente ha ricevuto inoltre dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 10 milioni di Euro per la manutenzione straordinaria della diga di Persano, che consentirà di incrementare la sicurezza idraulica. “Investire nell’irrigazione significa investire nell’agricoltura e nella sicurezza dei territori, e mai come oggi è evidente quanto sia importante avere una filiera agroalimentare solida ed efficiente. Posso affermare con soddisfazione che il Consorzio di bonifica destra Sele conferma come il mondo della bonifica nella piana del Sele sia in prima linea nel progettare il risparmio idrico e forme di gestione efficiente e lungimirante dell’acqua, risorsa sempre più preziosa”, ha affermato Busillo.

Tutti gli impianti irrigui sono stati rimodernati con l’acquisizione di investimenti statali e comunitari, per oltre 100 milioni di Euro, per la ristrutturazione degli impianti obsoleti. Il Consorzio ha dato vita a un'attività di progettazione che ha portato ad una ristrutturazione totale degli impianti, un lavoro che ha consentito di aumentare volumi d’acqua e pressione agli agricoltori, riducendo i costi energetici e manutentivi. La giunta regionale della Campania, direzione generale per la difesa suolo e l’ecosistema, ha finanziato quest’anno un primo intervento di ristrutturazione del collettore Tusciano per un importo di oltre 8 milioni e mezzo di Euro, lavori già appaltati e in corso di esecuzione. Non di minore importanza è il progetto di ristrutturazione del collettore Lignara, con un bacino di influenza di oltre 1.200 ettari, già corredato di tutti i necessari pareri da parte degli enti competenti.

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EFA News - European Food Agency
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