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CLARA MOSCHINI

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Dazi/2: L'appello di Filiera Italia

“No all'escalation tariffaria, si negozi con nuova presidenza”

“L’escalation dazi e contro-dazi è sempre un errore, ma lo è ancora di più in un momento in cui il lockdown inesorabile e progressivo dei vari paesi ha provocato un crollo del commercio mondiale ai livelli più bassi degli ultimi quarant’anni”. Questo il commento di Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, all'entrata in vigore delle tariffe aggiuntive europee sui prodotti Usa. Balzelli del 15% che salgono, però, al 25% su molti prodotti simbolo del Made in Usa, fra cui ketchup, formaggio cheddar e noccioline.

“Non si perda l'occasione, approfittando del cambio di presidenza USA, per sedersi a negoziare in maniera costruttiva cancellando dazi reciproci che, ricordiamolo, colpiscono per il 25% anche le nostre grandi eccellenze, formaggi come il Grana Padano e il Gorgonzola, i nostri salumi più famosi, i grandi liquori del made in Italy”. Dice ancora il consigliere delegato ricordano il colpo di scure che un anno fa si è abbattuto sul nostro export per più di mezzo miliardo, spianando la strada a un fenomeno insidioso come l’Italian Sounding che oggi vale 23 miliardi di euro, quasi 6 volte il nostro export. “In Usa - dice Scordamaglia - 6 prodotti su 7 che si definiscono italiani sono in realtà taroccati”.

“Sappiamo che trovare un punto di incontro non sarà facile - concludono da Filiera Italia - anche perché non è un mistero che qualsiasi presidenza americana a prescindere dal colore politico ha negli ultimi anni adottato misure protezionistiche e favorito nel settore alimentare i propri produttori, anche quando questi si dimostrano specializzati nella contraffazione del Made in Italy”-

agu - 14685

EFA News - European Food Agency
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