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CLARA MOSCHINI

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Cremona, focus sui minicaseifici

Il convegno nazionale sul mondo del latte alle Fiere Zootecniche Internazionali

Al settore lattiero-caseario e alle ripercussioni che ha registrato in questi mesi a causa della pandemia è dedicato il sesto convegno nazionale sul mondo del latte inserito nel calendario degli appuntamenti online previsti in occasione della prossima edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona che si terranno in streaming dal 3 al 5 dicembre prossimi. L’evento è organizzato da CremonaFiere e Aita (Associazione italiana di tecnologia alimentare) e tratterà in primis degli effetti della pandemia e delle prospettive che si devono delineare per l’immediato futuro. In questo contesto il mondo dei minicaseifici aziendali riveste un ruolo non secondario posto che, seppure non esista un dato ufficiale relativo al numero totale di quelli presenti sull’intero territorio nazionale, come sottolinea il professor Guido Tallone, docente all’Agenform di Cuneo, “si tratta di un comparto che ogni anno registra un trend di crescita in una percentuale oscillante tra il 2 e il 5% . E se non possiamo certamente parlare di grandi numeri, possiamo però confermare la costanza di queste percentuali che portano a un dato approssimativo vicino ai 5000 minicaseifici in tutto il paese, di cui circa 400 situati in Piemonte”.

“Inizialmente, la primavera scorsa, c’è stato un inevitabile disorientamento i casari temevano che il lockdown avrebbe inciso negativamente sulla vendita dei formaggi freschi e per questo si sono orientati verso la produzione di prodotti a pasta dura che richiedono un maggior periodo di stagionatura. A questo aspetto, quando è stato possibile, hanno aggiunto il tentativo di ridurre seppur in minima misura la produzione di latte per aver meno prodotto da lavorare. Poi, con l’avvio del delivery avvenuto subito dopo si sono resi conto che potevano riprendere la produzione di tutte le tipologie di formaggi fino ad allora prodotti perché la consegna a domicilio riusciva ad assorbire tutta l’offerta”, spiega Tallone.

Con i mesi estivi e il progressivo allentamento delle restrizioni la situazione è andata verso una lenta normalità. “Oggi stiamo vivendo di nuovo una situazione difficile. Purtroppo qualcuno si trova in una situazione più complessa perché gran parte della sua produzione è sempre stata destinata alla ristorazione e la chiusura di questi locali non aiuta, però c’è da dire che nessuno, dei minicaseifici presenti in Piemonte, ha chiuso a causa della pandemia e questo è senza dubbio un aspetto molto positivo". Anche in un momento complesso come l'attuale, che ha imposto lo stop a tutte le rassegne fieristiche specializzate, Cremona e il suo territorio stanno dimostrando di saper imporre la loro centralità all’interno del comparto lattiero-caseario, che sarà messo in risalto durante le Fiere Zootecniche Internazionali.

hef - 14719

EFA News - European Food Agency
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