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CLARA MOSCHINI

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Non Cognitive Skills sempre più necessarie per il mondo del lavoro

Travaglia (Nestlé): "Impensabile non averle per entrare in azienda"

Le "Non Cognitive Skills", aspetti della personalità di natura socio-emozionale alla base delle competenze trasversali, migliorano le performance degli studenti e possono essere potenziate con opportuni programmi scolastici. Questo è quanto emerso dall’incontro sul tema promosso da fondazione per la sussidiarietà con il contributo di Nestlé Italiana e Accenture Italia, tenutosi oggi nell’ambito dell’edizione 2020 della Vet Week (Settimana Europea della Formazione Professionale).

Si calcola che oltre la metà dei lavori che saranno svolti tra vent’anni devono essere ancora inventati e che il 50% di quelli esistenti verrà automatizzato. Le professioni del futuro richiederanno in particolar modo competenze trasversali, denominate soft skills o character skills, come la capacità di risolvere problemi o conflitti, di collaborare e lavorare in gruppo, di comunicare in modo efficace, di resistere ai fattori ambientali come stress e, magari, un cattivo ambiente di lavoro. Lo studio ha dimostrato che programmi educativi ad hoc, volti a migliorare le "Non Cognitive Skills", abbiano effetti su stabilità emotiva e relazionale, nonché su ottimismo e autoefficacia.

Alliance4YOUth è un importante progetto avviato da Nestlé nel 2014 (vedi articolo EFA News del 5-11-20) che riunisce aziende e multinazionali, fra cui anche Accenture, che si impegnano ad aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro. Nell’area Emena (Europa, Medio Oriente e Nord Africa), l’iniziativa finora ha offerto oltre 450.000 posti di lavoro o esperienze formative. Per i prossimi 5 anni i membri dell’alleanza si sono impegnati a creare altre 300.000 opportunità.

“La situazione che stiamo vivendo ha già cambiato radicalmente il modo di lavorare di tutti noi. La presenza fisica negli uffici si ridurrà inevitabilmente e questo porterà a un ripensamento delle modalità lavorative a cui eravamo abituati. L’ufficio non sarà più un posto in cui svolgere il proprio lavoro, ma soprattutto un luogo in cui ricevere competenze sempre meno tecniche”, ha commentato Marco Travaglia, presidente e Ad Gruppo Nestlé Italia e Malta. “Ѐ impensabile non avere qualità come la capacità di relazionarsi con l’altro in maniera costruttiva, di saper ascoltare e lavorare in gruppo, di affrontare razionalmente le criticità o di adattarsi al cambiamento. Molto è in mano alla scuola, ma credo che noi di Nestlé, così come altre aziende, abbiamo un ruolo ugualmente importante nella crescita umana e professionale dei nostri collaboratori”.

Travaglia ha sottolineato che nell'attrarre i giovani a lavorare in azienda, vengono valutati gli aspetti tecnici che tuttavia non possono essere disconnessi dalle soft skill. Un ruolo importante ha la formazione e il presidente del Gruppo Nestlé prende come esempio il modello tedesco, nel quale l'apprendistato è appositamente studiato per far connettere direttamente i giovani con le realtà aziendali. Travaglia sottolinea che gran parte della formazione viene effettuata nella stessa azienda, che mira a sviluppare attitudini e capacità dei giovani, dopo averne individuato i talenti durante i colloqui conoscitivi. Travaglia si dice poi soddisfatto del livello di preparazione con il quale i giovani arrivano alle selezioni, garantito soprattutto dal sistema universitario italiano, che mette in evidenza le qualità dei nostri ragazzi anche all'estero. Difatti, a differenza del sistema di istruzione americano che insegna ai giovani come risolvere le check list, la nostra formazione si basa su un sistema olistico, con materie matematiche e umanistiche, che forgia gli studenti e li prepara ad affrontare bene il cambiamento. 

In una situazione di incertezza come quella che stiamo vivendo, le opportunità di avviare stage in Nestlé si sono ridotte, in quanto come sostiene Travaglia "nulla può sostituire la presenza fisica, tutor che fisicamente aiutano il nuovo entrato a crescere in azienda. Ѐ importante la trasmissione osmotica dei valori aziendali". "Il mio pensiero per le nuove generazioni che affrontano il mondo del lavoro è un pensiero anche da genitore italiano. Non possiamo permetterci una lockdown generation, non possiamo permetterci che i giovani si affaccino ad un mondo del lavoro che non è in grado di accoglierli. Abbiamo un'enorme responsabilità, da chi forma i giovani a chi li accoglie e li affianca in futuro. I giovani hanno una coscienza ambientale e tecnologia più sviluppata, sono una risorsa e dobbiamo investire su di essi", conclude Travaglia. 

Fabio Benasso, presidente e Ad di Accenture Italia ha affermato: “La nostra società costruisce la propria offerta sulla combinazione tra tecnologia e ingegno umano, binomio imprescindibile per una crescita sostenibile e un valore condiviso tra tutti gli stakeholder. Crediamo e investiamo da sempre nella valorizzazione di caratteristiche quali creatività, curiosità, empatia, agilità, ascolto, inclusione: non cognitive skills ancora più preziose in un contesto come quello attuale dove il virtuale predomina sul fisico. Il nuovo modello di lavoro che stiamo promuovendo presso il nostro ecosistema, basato su elementi come collaborazione e co-creazione, job rotation, ricerca di competenze diversificate, contaminazione costante con realtà distanti dal nostro core business, rappresenta un volano unico per lo sviluppo di queste abilità 'soft', su cui è necessario continuare ad investire per affrontare con fiducia le sfide del futuro”.

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EFA News - European Food Agency
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