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CLARA MOSCHINI

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Marr, forte recupero nel 3° trimestre

Chiude in utile nei nove mesi, nonostante impatto del lockdown

Il consiglio di amministrazione di Marr, società operante in Italia nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020. I consumi nell’ambito della ristorazione extra-domestica, in parte legati ai flussi turistici, hanno subito un blocco pressoché totale dalla fine del mese di febbraio sino ai primi giorni di giugno. Secondo le rilevazioni dell’ufficio studi di Confcommercio i consumi in quantità nell’ambito di “Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa”, hanno registrato una flessione del 22,8% nel primo trimestre e del 68,8% nel secondo trimestre con una media ponderata del -49,4% a fine primo semestre. Successivamente i consumi relativi alla ristorazione extradomestica hanno evidenziato una positiva ripresa nel corso del terzo trimestre, nonostante la penalizzazione dovuta al modesto incoming e quindi ai flussi turistici dall’estero, segnando una flessione di consumi, rispetto al pari periodo dell’anno precedente, del “solo” 33,4%

Nel corso del terzo trimestre Marr ha subito una flessione di ricavi inferiore a quella del mercato (- 19,6% rispetto al –33,4% del mercato) confermando quindi una crescita della propria quota di mercato; la minor criticità si è rilevata soprattutto in ambito ristorazione in quanto il settore alberghiero, a causa delle problematiche legate al turismo, ha maggiormente sofferto. Ciò è stato possibile grazie principalmente a due passaggi: l’approccio strategico e le linee guida focalizzate sulle 5 priorità definite all’inizio dell’impatto causato dal Covid-19 (rafforzamento liquidità, corretta gestione dei costi operativi, consolidamento della posizione di leadership, individuazione di nuove opportunità di business, ulteriore rafforzamento della propria posizione competitiva); l’insieme delle iniziative commerciali, gestionali ed operative che l'azienda aveva avviato, sviluppato e consolidato già durante la fase più acuta del lockdown. 

I ricavi totali del terzo trimestre sono stati pari a 409 milioni di Euro rispetto ai 509,1 milioni del 2019, con una flessione del 19,7%, in miglioramento rispetto al -43,6% fatto registrare alla fine dei primi sei mesi. L’Ebitda si è attestato a 32,7 milioni di Euro con un Ebitda margin del 8%, mentre l’Ebit, che continua ad includere un prudenziale incremento dell’accantonamento al fondo svalutazione crediti (6,7 milioni di Euro rispetto ai 3,8 milioni del 2019), è stato pari a 21,8 milioni. Nel terzo trimestre 2019 Ebitda ed Ebit erano stati pari a 47,3 e 39,4 milioni di Euro. Il risultato netto di periodo ha raggiunto i 15,1 milioni di Euro e si confronta con i 27,3 milioni del terzo trimestre dello scorso anno.

Il livello di incertezza dovuto ad un significativo ritorno ad una situazione pandemica con i conseguenti interventi restrittivi decisi dal Governo, rafforza la necessità di una ancora maggiore attenzione alle dinamiche di mercato rendendo fondamentale il mantenimento dell’approccio integrato della società del gruppo Cremonini, già premiato dal trend registrato nel terzo trimestre. Le prospettive di medio-lungo periodo rimangono invariate nella convinzione che il mercato della ristorazione extradomestica, unito alla vocazione turistica del nostro paese, tornerà ad essere premiato dalla ripresa dei flussi e conseguentemente dai consumi.

hef - 14775

EFA News - European Food Agency
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