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CLARA MOSCHINI

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Cibo sovrano, le guerre alimentari globali al tempo del virus

Confronto organizzato da Cia sul nuovo libro di Maurizio Martina

Com’è cambiata la geopolitica del cibo in tempo di pandemia globale? È il tema centrale del libro che l’On. Maurizio Martina ha scritto durante il primo lockdown italiano, e che Cia Umbria ha voluto presentare in diretta sul canale YouTube di Cia-Agricoltori Italiani ("Cibo sovrano. Le guerre alimentari globali al tempo del virus", Mondadori, Milano 2020). Un dibattito a più voci che, oltre al presidente Cia nazionale Dino Scanavino, ha coinvolto esperti di politica agricola ed economia a livello mondiale.

Si può rischiare una crisi alimentare a livello planetario anche con raccolti abbondanti nei campi e grandi riserve di cibo a disposizione? "Sì", sostiene Martina. Durante la pandemia migliaia di animali sono stati abbattuti a causa del crollo delle vendite, migliaia di persone si mettevano in fila ai centri di assistenza per avere almeno un pasto al giorno. Il virus ha cambiato la domanda e l’offerta alimentare e, in tempi di emergenza, hanno prevalso le restrizioni protezionistiche, le interruzioni dei trasporti e delle spedizioni. Nel frattempo, i prezzi di alcuni alimenti sono schizzati alle stelle. Su tutto questo incombe la crisi climatica e ambientale, in atto da tempo e potenzialmente molto più distruttiva. Una minaccia tanto forte da dover richiamare l’intera società a nuovi impegni, al ripensamento complessivo di modelli di sviluppo. Questo libro cerca di analizzare, con molti dati, ma anche con esperienze dirette, i vari aspetti che hanno frenato la globalizzazione e hanno accelerato le spinte sovraniste, anche in campo agricolo e alimentare, con effetti devastanti. "Elementi che hanno cambiato il quadro geopolitico, che deve trovare un modello di sviluppo del tutto nuovo e più sostenibile. Un cambiamento che riguarda anche l’Italia, cuore del Mediterraneo”, commenta Martina.

Il presidente Cia Umbria Matteo Bartolini, ha commentato: "Dobbiamo valutare quale strategia adottare alla luce di nuove consapevolezze: che esiste il benessere solo se nessuno resta indietro, che il modello agricolo è vittima delle crisi ambientali, sanitarie e sociali ma è anche carnefice, e che per questo motivo l’economica non può essere la priorità indiscussa su tutto".

A conclusione del dibattito, Scanavino è intervenuto sostenendo che la corsa agli approvvigionamenti, i prezzi dei cereali alla borsa di Chicago, il rallentamento degli scambi commerciali, mostrano che il mondo interconnesso non è solo quello che viaggia sulle reti digitali, ma anche e sempre di più, quello del settore primario, della produzione e dello scambio di prodotti agricoli e agroalimentari. "Il mondo che ci stiamo lasciando alle spalle ha, invece, privilegiato un'idea di convivenza che relegava questo settore alla marginalità. Il libro di Martina porta a riflettere su questa contemporaneità deflagrante. Provare a costruire una risposta democratica è una sfida che interpella le istituzioni, l'economia e la società tutta".

hef - 14844

EFA News - European Food Agency
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