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CLARA MOSCHINI

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Whole Grain Day, il contributo dei cereali per l'alimentazione sana

Fracassi (Fao): "È stato dimostrato che gli ingredienti integrali apportano tanti vantaggi alla salute"

"Building Healthy, Sustainable, and Resilient Food Systems” è stato il titolo del dibattito tenutosi nell’ambito dell'international Whole Grain Day celebrato ieri in tutto il mondo. Un evento, organizzato dalla Whole Grain Initiative, che ha favorito lo scambio di idee e best practice sui prodotti integrali, radunando accademici e specialisti del settore che si sono confrontati sulle applicazioni concrete delle iniziative e delle politiche per la creazione di sistemi alimentari sani, sostenibili e resilienti.

Una dieta varia ed equilibrata è alla base del benessere di ciascuno e i cereali integrali ne sono parte integrante. Tuttavia, nonostante i numerosi benefici per la salute arrecati dai prodotti integrali, le ricerche dimostrano che il loro consumo rimane troppo basso. Si stima che, a livello mondiale, si consumi meno di un quarto delle dosi giornaliere consigliate di prodotti integrali. 

La Whole Grain Initiative, con il supporto delle 50 organizzazioni che la costituiscono, ha chiesto ai governi di adottare delle misure che aiutino l’opinione pubblica a comprendere i benefici legati al consumo di prodotti integrali. Una delle 3 misure proposte è l'introduzione di indicazioni dietetiche uniformi che mettano in primo piano i prodotti integrali. Importante anche l'applicazione di etichette sul fronte del pack che riconoscano chiaramente il contributo dei prodotti integrali. È stato dimostrato che le etichette posizionate sulla parte frontale delle confezioni aiutano i consumatori a identificare i prodotti alimentari più sani e l’Oms ne ha raccomandato l’utilizzo come strumento per prevenire le malattie non trasmissibili. Infine, la Wgi propone l'avvio di campagne informative e di marketing a vantaggio dei prodotti integrali. Una campagna a favore dei prodotti integrali effettuata dalla Danish Whole Grain Partnership (Dwpg), in collaborazione con il Governo danese e altre organizzazioni sanitarie non profit, ha fatto registrare un aumento dell’assunzione media di questi prodotti da 32g a 82g/10mJ/al giorno, dopo la conclusione della campagna.

Patrizia Fracassi, senior nutrition and food systems officer della Fao ha commentato: “È stato dimostrato che gli ingredienti integrali apportano tanti vantaggi alla salute, oltre che al pianeta. Il consumo di 50 g di prodotti integrali al giorno porta a una riduzione del rischio di mortalità fino al 24%. Purtroppo meno del 50% della popolazione mondiale raggiunge questo livello. Per affrontare questo problema, raccomandiamo la diffusione di indicazioni dietetiche che includano tutta una serie di alimenti e l’adozione di un’etichettatura chiara che promuova il consumo di prodotti integrali”. Anche Cereal Partners Worldwide (Cpw), joint venture tra Nestlé Breakfast Cereals e General Mills, supporta questo appello ai governi in linea con la sua mission ‘Make Breakfast Better’ e con l’impegno volto a garantire che i cereali integrali costituiscano l’ingrediente principale in più del 99% dei cereali per la prima colazione destinati ai bambini e agli adolescenti, e che il 100% dei cereali che riportano il contrassegno verde siano fatti con un minimo di 8g di cereali integrali per porzione.

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EFA News - European Food Agency
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