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CLARA MOSCHINI

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Peroni ritorna al vuoto a rendere

Nuove bottiglie universali, riutilizzabili e sostenibili

Birra Peroni, rispolvera e ripropone, con una rinnovata veste grafica, le bottiglie in vuoto a rendere. L'iniziativa si inserisce all'interno di un contesto sociale profondamente mutato, che guarda all'ambiente e alla sostenibilità con più attenzione, soprattutto nel corso degli ultimi anni; un cambiamento che ha subito un'accelerazione anche in seguito alla pandemia 2020. Una ricerca di Nielsen in collaborazione con Novamont mostra come 9 italiani su 10 ritengono che la difesa dell’ambiente sia uno dei valori più importanti per la nostra società, e la crescente attenzione alla sostenibilità incide e, molto spesso modifica, i comportamenti d’acquisto dei consumatori divenuti sempre più esigenti e consapevoli del proprio ruolo. Nuove abitudini come leggere attentamente le etichette dei prodotti che acquistiamo, informarci non solo sugli ingredienti che li compongo ma anche sugli involucri in cui sono contenuti, sono entrate a far parte della "nuova normalità". Abbiamo imparato a limitare, per esempio, l’utilizzo della plastica in maniera naturale, e siamo sempre più attenti a tutto quello che acquistiamo e a come successivamente lo smaltiamo.

Birra Peroni è impegnata nel vuoto a rendere dalla sua nascita, nel 1846. Mentre i fusti vuoto a rendere vengono prodotti in tutti e tre gli stabilimenti di Roma, Padova e Bari, tutto il vuoto a rendere in bottiglia viene prodotto nello stabilimento di Bari da una linea produttiva interamente dedicata, con cui vengono prodotte fino a 50.000 bottiglie all’ora. Le bottiglie vuoto a rendere sono più resistenti rispetto alle normali bottiglie proprio per permetterne il riutilizzo, con un ciclo di vita che va tra i 15 e i 18 riusi. Le nuove bottiglie vuoto a rendere, anche chiamate “Uni” perché universali tra tutti i produttori di birra, sono da oggi riconoscibili grazie ad una veste distintiva che, grazie alla presenza dell’icona del riciclo e l’utilizzo del colore verde, simboli universali di sostenibilità, e l’indicazione “vuoto a rendere”, comunicano in maniera chiara e immediata al consumatore la sostenibilità di questo packaging.

"Pensare che quella bottiglia avrà ancora una lunga vita e non verrà smaltita in quel momento è una cosa incoraggiante, un segno di rispetto per l’ambiente e il territorio in cui viviamo, un progetto che abbiamo deciso di portare avanti con orgoglio e che siamo sicuri possa essere un piccolo ma concreto aiuto alla sostenibilità ambientale. Si tratta solo di acquisire una nuova abitudine, utile prima di tutto a noi stessi", afferma Marina Manfredi, marketing manager Peroni Line. Un'iniziativa che affonda le radici in un vecchio classico, azione sostenibile che punta a far diventare la restituzione di una bottiglia di vetro, un gesto di responsabilità, per un processo che non solo tuteli l’ambiente ma agisca anche sul modo in cui viviamo ogni giorno. Le nuove bottiglie sono già disponibili nei bar e ristoranti italiani, nei formati da 20 cl, 33cl e 66cl.

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EFA News - European Food Agency
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