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CLARA MOSCHINI

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Patata di Bologna, via alla nuova campagna di comunicazione

Secondo il Consorzio di tutela "cresce il consumo del prodotto nel 2020, +33%"

“Molto più che buona”. Con questo claim il Consorzio di tutela della patata di Bologna Dop inaugura la campagna di comunicazione triennale QualiPat. Un progetto finanziato con il contributo dell’Unione europea nell’ambito del bando 1144/2014 “Azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli” per un importo di circa un milione di Euro. Il planning comunicativo dei 3 anni prevede l’utilizzo di diversi canali (Tv, radio, social, web), con l’obiettivo di parlare a diversi target, inclusi i più giovani. La comunicazione sarà orientata a rafforzare la notorietà della patata di Bologna Dop. Per l’anno 2020 il progetto prevede una campagna Tv di 3 settimane, su emittenti del gruppo Cairo Editore, in partenza il prossimo 13 dicembre. 

Di varietà Primura, il prodotto ha un gusto e una composizione che la rendono versatile per diverse preparazioni. Mediamente un italiano consuma circa 35 kg di patate procapite, con una netta maggioranza di acquisto nella grande distribuzione. I dati Nielsen evidenziano nel corso dell’anno (fino a ottobre 2020) un incremento di vendita della patata di Bologna Dop del +33%, rispetto allo stesso periodo precedente. Il dato si inserisce nel contesto di una crescita generale del “prodotto patata” nella distribuzione moderna, anche se con volumi inferiori: +6,3%. Il canale di vendita del prodotto ha interessato per lo più la grande distribuzione (95%), presente nelle principali catene distributive, in alcune delle quali con confezioni in co-branding dove è molto evidente la dicitura “Patata di Bologna”, con il logo del consorzio e il bollino Dop comunitario a garanzia del prodotto.

Il prezzo medio in vendita è collocato tra 1,30 a 1,70 al kg. "Nel caso della patata di Bologna Dop il maggior prezzo richiesto serve per remunerare il produttore della varietà Primura che si ritrova con una varietà naturalmente meno produttiva, i cui costi di produzione incidono in maniera maggiore ma impatta meno sull’ambiente", comunica il Consorzio nel corso di una conferenza stampa organizzata nella giornata odierna. Grazie al progetto lanciato lo scorso anno, “Coltivatori di valori”, viene sottolineato il legame del prodotto col suo “terroir”; ogni confezione riporta un Qr Code che una volta scansionato consente di far conoscere l’agricoltore che ha coltivato quelle patate, la sua storia personale, il suo legame col territorio. In sostanza oltre a tracciare il prodotto viene dato un volto a colui che lavora la terra e ne è custode.

La stagione 2019/2020 ha toccato quota 11.229 tonnellate di patate prodotte, con una crescita in percentuale del +19,8%. Dieci anni fa la produzione certificata non era neanche la metà: 4.936 tonnellate. In una decade la crescita è stata del +127,5%. Analizzando i dati delle superfici certificate, complessivamente sono stati 357 gli ettari seminati nell’annata 2019-2020, con la previsione per la stagione 2020/2021 di 419 ettari messi a regime. Anche in questo caso, mettendo a confronto i numeri nel periodo degli ultimi dieci anni, il Consorzio evidenzia una crescita delle superfici pari al +36,3%.

In allegato i consigli della nutrizionista Sara Olivieri e la ricetta del tortino di patate con fili di cipolle croccanti e gamberi, della blogger Sonia Paladini.


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