It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Sostenibilità, arriva il report del settore distillatorio

Webinar promosso da Assodistil, in programma per l'11 dicembre

Economia circolare, riutilizzo delle risorse e zero waste, sono questi i temi al centro del primo “Rapporto sulla sostenibilità” promosso da Assodistil (Associazione nazionale industriali distillatori di alcoli e acquaviti). Lo studio, redatto in collaborazione con Lifegate, sarà presentato venerdì 11 dicembre alle ore 10 sul sito www.assodistil.it. Il webinar vedrà la partecipazione di Antonio Emaldi, presidente Assodistil; Paolo De Castro, eurodeputato e membro della commissione agricoltura e sviluppo rurale; Filippo Gallinella, deputato e presidente della commissione agricoltura; Silvia Totaro, sustainability specialist di Lifegate. A moderare l’evento sarà Sandro Cobror, direttore Assodistil.

L’evento punta a sensibilizzare il pubblico sull’impegno delle distillerie italiane a favore di una filiera virtuosa di gestione e valorizzazione dei sottoprodotti (vino, frutta e cereali) destinati alla distillazione. Il report analizza, per la prima volta, le performance di undici distillerie italiane, soffermandosi su temi che vanno dall’economia circolare al concetto di zero waste fino al riutilizzo delle risorse. "Principi che hanno permesso oggi la creazione di un comparto industriale a ridotto impatto ambientale, energeticamente autosufficiente e sostenibile dal punto di vista economico e occupazionale", comunica una nota dell'Associaizone.

Emaldi commenta: "Il mondo della distillazione italiana rappresenta non solo la tradizione, ma anche l’evoluzione intelligente di un processo che sa utilizzare ogni passaggio produttivo per creare valore e sfruttare al meglio le risorse, senza sprechi. Un settore ‘naturalmente circolare’, che valorizza sottoprodotti di filiera del comparto vitivinicolo per fornire, in primis, prodotti di eccellenza come acquaviti, grappe e brandy. Non solo, il ciclo si completa con la produzione di altri prodotti quali acido tartarico, polifenoli, fertilizzanti ma, soprattutto, alternative sostenibili ai tradizionali carburanti derivati dal petrolio quali bioetanolo, il biometano, energia termica ed elettrica". Una nota dell'Associazione evidenzia come un esempio di circolarità è dato dai sottoprodotti della vinificazione (vinacce e fecce) che danno vita a distillati, alcol a uso carburazione e altri prodotti collaterali (acido tartarico, biometano e bioetanolo) fondamentali per i settori energetico, zootecnico, farmaceutico, cosmetico, alimentare e agricolo. Il secondo elemento riguarda l’uso delle vinacce e delle borlande vitivinicole impiegate poi in successive lavorazioni, a partire dalla produzione di fertilizzanti ed energia, rendendo le distillerie autosufficienti dal punto di vista energetico.

hef - 15297

EFA News - European Food Agency
Similar