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CLARA MOSCHINI

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Nasce Natalia, la birra artigianale buona, etica e inclusiva

La prima prodotta da un birrificio solidale della provincia di Roma

La cooperativa e impresa sociale Il Desiderio di Barbiana lancia Natalia, la birra artigianale "buona, etica e inclusiva", la prima ad essere presentata dal neonato progetto l’Abbarrato. L’Abbarrato è il birrificio artigianale creato dalla cooperativa per permettere alle persone che frequentano i servizi di cura e di accoglienza, quali ragazzi autistici, con disagio mentale o con disabilità psichica, di trovare, ciascuno su misura della sua particolarità, il proprio posto in un processo produttivo che favorisce l’inserimento nel legame sociale attraverso il contributo al lavoro. I ragazzi coinvolti nell’iniziativa hanno infatti intrapreso un percorso di tirocinio che, attraverso le vendite della birra, permette loro di ricevere la giusta remunerazione per l’attività svolta, favorendo la propria emancipazione e l’inclusione sociale, oltre che contribuire al sostenimento dei progetti della cooperativa. 

Il Desiderio di Barbiana, ha attivato diversi servizi educativi-terapeutici quali agricoltura sociale, interventi assistiti con gli animali, inserimento lavorativo presso attività di ristorazione, oltre a Antenna 00100, due comunità diurne e residenziali per adulti e minori autistici e con disagio psicosociale. La birra di Natale, ha una struttura ed un'intensità che ricorda la forza di "Natalia", da cui prende il nome l’etichetta, mamma di Marco, uno dei ragazzi autistici ospiti della comunità. Non è filtrata, non è pastorizzata eD è rifermentata in bottiglia. L’Abbarrato nei prossimi giorni lancerà quattro linee di birra, tutte rigorosamente artigianali: "Di Sciascia" una belgian strongIL. "Baffo" la pale ale, la blanche "Anna" e l'ipa "Moma". 

"Un regalo speciale per questo Natale che gratifica l’impegno di ogni ragazzo che ha partecipato al processo produttivo di Natalia", spiega Manuele Cicuti, direttore terapeutico della cooperativa. "Per coloro che vengono esclusi vogliamo continuare a inventare proposte e soluzioni che generino processi d’inclusione e contrastino la segregazione. Ogni ragazzo o ragazza che arriva nella nostra struttura è, di fatto, già al lavoro e noi facciamo perno proprio sul suo lavoro per contribuire a far emergere una modalità specifica e caratteristica di ciascuno, al fine di inserirsi nella comunità, nelle occupazioni lavorative, nel tessuto sociale. Non siamo noi a pensare le attività prima dell’incontro con gli utenti, ma le nostre attività nascono creativamente proprio in risposta alla loro struttura e alla loro singolarità".

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EFA News - European Food Agency
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