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CLARA MOSCHINI

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Israele apre all'import parallelo di bevande alcoliche

Per abbattere i costi via libera non solo dal Paese di origine o produzione. Vino escluso dalla misura

Il ministero Israeliano dell'Economia apre il mercato delle bevande alcoliche ad importazione parallela da tutti i paesi del mondo e non solo da quello di origine o produzione. Secondo importatori israeliani del settore, attualmente i prezzi delle bevande alcoliche al consumatore, tramite l'importazione in esclusiva, sono in media di circa il 55% superiori al costo di vendita in Europa. L'apertura del mercato israeliano all'import parallelo, nelle speranze del ministro dell'economia israeliano, porterà ad un abbassamento dei prezzi di vendita al consumatore. "Questa mossa aumenterà la gamma di prodotti disponibili e porterà alla concorrenza nel mercato per lo stesso prodotto, generando una riduzione dei prezzi al dettaglio per decine di punti percentuali", ha dichiarato ieri il titolare del dicastero. 

La nuova misura, che non comprende il vino, dovrebbe anche consentire l'importazione di bevande alcoliche da Paesi attualmente senza importazione diretta. In ogni caso al fine di proteggere la salute pubblica, i prodotti saranno sottoposti a test di laboratorio per confrontarli con gli stessi prodotti importati direttamente dal paese produttore. "Non c'è motivo per i consumatori israeliani di pagare un prezzo decisamente superiore per un prodotto il cui costo in tutto il mondo è inferiore di decine di punti percentuali", ha dichiarato a sua volta David Leffler, direttore generale del ministero dell'Economia israeliano. 

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EFA News - European Food Agency
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