It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

"Eroi del cibo": assemblea Coldiretti con al centro gli agricoltori italiani

Spese per Natale crollate del 31%, secondo report in collaborazione con Fondazione Divulga

La crisi generata dal Covid taglia di 1/3 i menu di Natale degli italiani con una riduzione del 31% della spesa rispetto allo scorso anno ed un valore medio che scende a 82 Euro per famiglia. E’ quanto emerge dal report "Covid, la sfida del cibo" di Coldiretti/Fondazione Divulga, diffuso in occasione dell’assemblea della Coldiretti “L’Italia riparte dagli eroi del cibo” con la relazione del presidente nazionale Ettore Prandini e la partecipazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola in diretta streaming sul sito dell'Associazione.

Coldiretti spiega che l’invito a ridurre drasticamente il numero delle persone a tavola, i limiti agli spostamenti, il coprifuoco e il clima di preoccupazione e le difficoltà "spengono l’aria di festa a scapito dei consumi fuori casa in ristoranti ed agriturismi con appena il 4% degli italiani che ha infatti deciso di recarsi a mangiare fuori, meno della metà di quelli dello scorso anno (-60%)". Il risultato è che il 2020 fa segnare la spesa più bassa per le tavole di Natale degli italiani da almeno un decennio anche se resistono i prodotti nazionali con cali contenuti che vanno dal -15% per lo spumante al -4% per i panettoni mentre crolla dell’80% lo champagne. Si registra una svolta nazionalista con la tendenza di più di 8 italiani su 10 (82%) a privilegiare sulle tavole prodotti locali e made in Italy per sostenere l’occupazione e l’economia locali.

Il report evidenzia che 2020 sale a oltre 30 miliardi il crack annuale della spesa alimentare degli italiani con un crollo del 12% rispetto allo scorso anno. Il maggior tempo trascorso a casa a cucinare ha determinato un aumento della spesa alimentare domestica (+7%) che però non compensa il crollo nella ristorazione che ha praticamente dimezzato il volume di affari (- 48%). A questo si aggiunge la crisi del settore florovivaistico made in Italy che ha pagato un conto da oltre 1,5 miliardi di Euro per le perdite causate della pandemia per i limiti a matrimoni, eventi e cerimonie, con la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, dai vivai ai negozi. In difficoltà anche l’agriturismo in cui si stima un calo di almeno il 65% del fatturato annuale tra chiusure forzate, limiti e assenza di ospiti stranieri.

Durante l'assemblea l'Associazione ha lanciato un allarme sulla base dei dati Istat sull’inflazione a novembre: "Crescono i prezzi dei prodotti alimentari nel carrello con aumenti che arrivano al 5,6% per la frutta fino all’8,8% per le verdure ma nei campi e nelle stalle è speculazione al ribasso con il taglio ai compensi pagati agli agricoltori e agli allevatori per molti prodotti, dalla carne al latte fino alla frutta". Mentre si registra un’accelerazione dei prezzi dei beni alimentari al consumo del +1,2% quelli pagati agli agricoltori e agli allevatori crollano. Casi emblematici sono quelli della frutta di stagione come le clementine che nelle campagne vengono pagati al ribasso ben al di sotto dei costi di produzione che sono in Calabria di almeno 35/40 centesimi al chilo. "Di fronte ad una emergenza senza precedenti serve responsabilità con un 'patto etico di filiera' per garantire una adeguata remunerazione dei prodotti agricoli e privilegiare nella distribuzione il made in Italy a tutela dell’economia, dell’occupazione e del territorio. Un obiettivo che va sostenuto con un serio intervento normativo del Parlamento contro le pratiche commerciali sleali ad integrazione della direttiva Ue 2019/633", prosegue Coldiretti.

hef - 15503

EFA News - European Food Agency
Related
Similar