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CLARA MOSCHINI

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A Pantelleria le prove delle pratiche agricole ecosostenibili

Parco Nazionale e Novamont insieme per la sperimentazione nei terreni vitati di Fabrizio Basile

Il nome è arabo ma la posizione geografica è italiana che di più non si può. Siciliana, addirittura. Bukkuram, è un piccolo altopiano all'interno dell'isola di Pantelleria (Trapani), in una fertile campagna che degrada dolcemente verso il mare. Il nome deriva dall’arabo e significa padre della vigna: Bukkuram, anticamente, era la zona di Pantelleria prediletta dagli arabi per la coltivazione dell’uva zibibbo, altro termine arabo (zibib) che significa uva appasssita. A Bukkuram entra nel vivo l'accordo firmato tra il Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria, il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e forestali dell'Università di Palermo e Novamont, l'azienda leader nel settore delle bioplastiche e dei biochemical che fornisce soluzioni applicative a basso impatto ambientale anche al comparto agricolo. L'azienda di Novara, con stabilimento a Terni, ha ottenuto significativi risultati nell'uso delle risorse rinnovabili anche in agricoltura: adesso, con l'avvio delle prove di sperimentazione dell'efficacia dell'acido pelargonico-bioerbicida naturale, nei terreni dell'azienda agricola di Fabrizio Basile, fa un altro passo avanti nelle sperimentazioni del settore del passito di Pantelleria.

Si tratta della prima fase di un piano di attività all'interno del territorio del Parco di Pantelleria, finalizzate a verificare l'utilizzo di tecniche e prodotti naturali per il passaggio a un'agricoltura sostenibile. Gli obiettivi da raggiungere riguardano il mantenimento della biodiversità, la massimizzazione dell'utilizzo di tutte le componenti produttive, la progettazione di sistemi a basso impatto ambientale, la riduzione dell'uso di plastica tradizionale per evitarne dispersione e accumulo nel suolo e, infine, la sperimentazione di pratiche agronomiche innovative con l'obiettivo di ridurre il consumo di acqua, energia e produzione di rifiuti.

Per raggiungere l'obiettivo, l'Ente Parco, l'Università di Palermo e Novamont si impegneranno ad avviare progetti di ottimizzazione della raccolta differenziata delle matrici di natura organica e naturale del settore agricolo al fine di promuovere l'economia circolare e la riduzione dell'impatto ambientale e dell'impronta di carbonio, condurre attività di formazione degli operatori del settore agricolo sull'utilizzo di materie prime sostenibili, organizzare seminari e workshop sul tema della sostenibilità in agricoltura e nel settore forestale ed effettuare attività di ricerca.

Il Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria, in piena coerenza con la sua mission, continua a dar vita ad attività mirate ad assicurare i più alti livelli di tutela ambientale degli agro-ecosistemi e delle aree di vegetazione spontanea presenti nel proprio territorio, in armonia con i regolamenti e le norme di salvaguardia regionali, nazionali e comunitarie.

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EFA News - European Food Agency
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