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CLARA MOSCHINI

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Polemica sul latte congelato nella mozzarella dop

Per Confagricoltura la proroga al disciplinare di produzione non porta benefici e genera confusione

Confagricoltura ribadisce il no all'utilizzo del latte congelato per la mozzarella di bufala. La proroga al disciplinare di produzione, fino al 30 giugno, dell’utilizzo di latte congelato da parte dei caseifici per la mozzarella di bufala campana dop, non aiuta il settore dell’allevamento e non valorizza l’immagine del prodotto verso i consumatori. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione al decreto ministeriale varato. Il provvedimento, inizialmente approvato a marzo scorso in epoca di lockdown, ad avviso di Confagricoltura, non ha portato benefici ai produttori e ha generato una situazione di confusione e poca trasparenza che andava corretta e non accresciuta. 

“Riscontriamo mancanza della certezza dei dati sui quantitativi di latte che i caseifici hanno stoccato e sui prodotti semitraformati (le cagliate) che ne sono derivate e di quante di queste ne siano state finora utilizzate. E, di fatto, si è sminuito decisamente il rigido sistema di controllo previsto tra latte DOP munto e prodotto DOP trasformato”.

Tutto prende avvio il 19 marzo 2020 quando Francesco Saverio Abate, capo del dipartimento per le Politiche competitive della qualità del ministero delle Politiche agricole, con un proprio decreto, ha adottato una modifica temporanea del disciplinare di produzione della mozzarella di bufala campana dop, introducendo la possibilità, entro determinati limiti, di utilizzare il latte congelato per la produzione tutelata e di fatto sospendendo la norma che prevede l’utilizzo di solo latte fresco entro le 60 ore dalla prima mungitura. La modifica temporanea era stata richiesta dallo stesso Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, per tentare di ovviare alla crisi di domanda che affligge il comparto e che ha determinato la quasi totale saturazione dei congelatori nella disponibilità dei caseifici, a seguito di un crollo della trasformazione del latte in mozzarella, secondo quanto riferisce Assolatte, del 60% nelle prime due settimane di marzo 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019. Il Mipaaf ha concesso la deroga ad alcune precise condizioni: in particolare, l’inizio delle operazioni di congelamento del latte utilizzabile poi per la produzione di mozzarella dop sono da considerare in concomitanza dall’inizio dell’emergenza sanitaria covid-19, per cui non può essere utilizzato latte congelato in precedenza.

La proroga circa l'utilizzo del latte congelato continua a non trovare d'accordo Confagricoltura, secondo cui la strada da perseguire dovrà essere quella di completare il percorso definito dal decreto ministeriale 9406 del 2014, della tracciabilità del latte di bufala.

“Chiediamo attenzione, trasparenza e tracciabilità per il comparto dell’allevamento della bufala decisamente strategico, che coinvolge oltre 2600 allevamenti, 400 mila capi, 100 caseifici e più di 20.000 addetti, con 47 milioni di kg di mozzarelle e con oltre il 30% del prodotto esportato. Numeri che dimostrano come la mozzarella di bufala campana sia il più importante marchio dop del Centro-Sud Italia.

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EFA News - European Food Agency
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