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CLARA MOSCHINI

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Sostenibilità, cresce l'impegno dell'industria di marca

I risultati della ricerca del Dipartimento Economia Aziendale di Roma Tre per Centromarca

Industrie di marca sempre più sostenibili e impegnate a raggiungere nuovi obiettivi Sdg. E' quanto emerge da una indagine realizzata dal Dipartimento Economia Aziendale - Università Roma Tre per Centromarca, l'associazione che raggruppa circa 200 imprese, tra le più importanti attive nei settori di consumo immediato e durevole (alimentare, bevande, cura della casa e della persona, elettrico, bricolage, giocattolo, home entertainment), per un fatturato complessivo di 57 miliardi di euro e 118mila persone occupate. 

L’indagine, basata su dati pubblici, redatta nei primi mesi del 2020, fotografa ambiti e portata dell’intervento delle 190 industrie aderenti a Centromarca nella sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Su diversi fronti il campione esprime valori superiori alla media nazionale Istat (che è calcolata su dichiarazioni non verificate). E’ importante segnalare che i dati sono sottostimati, se si considera che ancor oggi numerose aziende non comunicano le attività e i risultati raggiunti.

Il 75% delle Industrie di Marca dà conto pubblicamente, attraverso Internet, della sua attività nel campo della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Il 57% di queste (pari al 50% circa del totale) diffonde un bilancio di sostenibilità. E’ una percentuale rilevante se si considera che in Italia lo fa solo il 19% delle aziende (dato Istat). Il 65% delle IdM che redicontano dichiara i suoi impegni futuri, indicando obiettivi quantitativi misurabili.

Sul fronte ambientale il 72% delle IdM che rendicontano ha realizzato azioni per l’approvvigionamento responsabile delle materie prime; il 69% per il contenimento dei consumi energetici e/o il ricorso a fonti rinnovabili; il 56% per l’utilizzo responsabile della risorsa idrica; il 55% per la riduzione di sprechi/rifiuti; il 50% per la riduzione/riciclo degli imballaggi.

In area economico aziendale il 42% delle IdM ha al suo attivo iniziative di formazione/aggiornamento del personale; il 43% per le quote rosa; il 42% per la prevenzione infortuni; il 37% per incrementare l’occupazione.

In area sociale il 61% delle IdM destina risorse economiche su comunità e territori. E’ importante evidenziare che nel 2020, secondo stime elaborate da Centromarca, oltre 53 milioni di euro sono stati destinati dalle 190 industrie associate a donazioni economiche, acquisto di attrezzature medico-scientifiche, forniture gratuite di materiali ad alto consumo per sostenere ospedali, enti ed istituti di ricerca impegnati nell’assistenza ai malati e nelle attività di studio per contrastare la diffusion di Covid-19

L’attività delle IdM che rendicontano si focalizza attualmente in modo particolare su dieci dei diciassette Sdgs (Sustainable Development Goals) individuati dalle Nazioni Unite: Energia pulita e conveniente (55% delle aziende impegnate); consumo e produzione responsabile (48%); salute e benessere (46%); climate change (44%); tutela della risorsa idrica (43%); qualità del lavoro e crescita economica (43%); lotta alla fame (35%), parità dei sessi (35%), vita sulla terra (35%); partnership per il raggiungimento di obiettivi sostenibili (33%).

red - 16140

EFA News - European Food Agency
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