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CLARA MOSCHINI

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Pizza: da comfort food a piatto completo

Sodexo analizza benefici di questo alimento nella dieta di bambini, adulti e anziani

Nei primi mesi di lockdown, le cucine degli italiani sono state accomunate da una vera e propria esplosione della pizza fatta in casa. Nata nella tradizione culinaria napoletana e diffusasi nel nord Italia e nel resto del mondo nel secondo dopoguerra, oggi la pizza è uno degli alimenti più amati in tutto il pianeta, simbolo della cultura italiana dello stare a tavola in compagnia. In occasione della giornata mondiale del 17 gennaio, gli esperti della Food Intelligence di Sodexo Italia, l’azienda dei 100 mestieri tra i leader nei servizi per la qualità della vita, analizzano false credenze da sfatare per elevare il “comfort food” italiano per eccellenza a un piatto completo, degno di essere inserito regolarmente in una dieta equilibrata

Una delle affermazioni che spesso si sentono in merito alla pizza è: “Non è un pasto completo”. Secondo le indicazioni Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) gli adulti hanno un fabbisogno energetico giornaliero di circa 2000-2500 calorie, di cui circa il 50% deve essere assunto durante il pranzo. Per una pizza media di 350gr, ad esempio, l’apporto calorico stimato si aggira tra le 900 e le 1000 calorie, risultando quindi un pasto ideale come apporto calorico. Al suo interno contiene già carboidrati, proteine e grassi e, per rendere il pasto completo anche delle fibre, gli esperti di Sodexo consigliano di condire la pizza con le verdure. E' consigliabile seguire la stagionalità dei prodotti. Per i più tradizionalisti, coloro per cui la pizza è solo Margherita o Marinara, si suggerisce di accompagnare il piatto con un pinzimonio o con un passato di verdure. Ad ogni modo, si sconsiglia di arricchire la pizza con salumi o altre carni, per non rischiare di avere un apporto proteico troppo elevato. Nel caso in cui proprio non si volesse rinunciare a questo genere di condimento, si suggerisce di contenere la quantità di mozzarella utilizzata. 

Un'altra credenza sulla pizza è che: “Fa ingrassare e gonfia”. L’errore più comune è quello di confondere il senso di sazietà e pienezza tipico di una pizza con un successivo squilibrio di peso. All’interno di una dieta bilanciata, infatti, non è mai il singolo pasto a creare questi squilibri e il consumo della pizza una volta a settimana trova benissimo il suo posto. Il gonfiore, inoltre, spesso non è causato dalla pizza in sé, ma può essere generato dai condimenti troppo ricchi o dagli accostamenti con bevande gassate e zuccherate. 

Si pensa, inoltre, che è “Meglio consumarla fuori dall’orario scolastico e lavorativo”. In merito a quest'affermazione gli esperti spiegano che la pizza è un alimento che suscita emozioni e ricordi legati alla socialità e alla condivisione, sentimenti che non sono necessariamente legati al solo tempo libero ma che anzi devono essere al centro del momento della pausa pranzo, sia essa a scuola o in ufficio, per favorire un ambiente sereno, a supporto della successiva concentrazione. La pizza è un pasto completo il cui apporto nutrizionale è facilmente trasformato dal corpo umano in energia, facilmente spendibile e di grande aiuto per il nostro cervello. Questa è infatti inserita in diverse forme (grandezze, peso, condimenti) nei menù dedicati a studenti e lavoratori di tutta Italia. Anche per i più anziani si tratta di un piatto speciale, essendo a tutti gli effetti un prodotto della tradizione. Per coloro che hanno difficoltà di masticazione viene proposta in versione omogenizzata. 

Un piatto completo che non si sottrae a nuove sperimentazioni: si pensi alla forte crescita nella tendenza a utilizzare come condimenti per la pizza prodotti ricercati, di origine controllata, rendendo il piatto sempre più gourmet e ricco di eccellenze del made in Italy. La preferita, però, rimane sempre quella tradizionale: in un sondaggio fatto da Sodexo attraverso i suoi canali social, infatti, il 74% dei rispondenti dichiara di preferirla rispetto alle pizze più ricercate. La Food Intelligence, nata nel 2015 è un gruppo di ricerca e di lavoro composto da dietisti, nutrizionisti e tecnologi alimentari che hanno l’obiettivo di studiare, definire e sviluppare le ricette e i menù per i diversi segmenti seguiti dall’azienda. Nel triennio 2018-2020 sono state servite dall’azienda quasi tre milioni di pizze, per un peso complessivo di oltre 1.000 tonnellate.

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EFA News - European Food Agency
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