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CLARA MOSCHINI

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Gelo: Coldiretti, Sos verdure negli scaffali Ue

Per alcuni ortaggi lanciava già l'allarme 2 giorni fa il Centro Agroalimentare Roma

Con l’Unione Europea nella morsa del gelo è allarme per le forniture di verdure, frutta e ortaggi sugli scaffali per effetto del crollo dei raccolti in molti Paesi a partire dalla Spagna che è il principale produttore ed esportatore. E’ quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che stringe d’assedio il continente, con grande preoccupazione anche in Italia dove il Brennero è stato bloccato a causa di forti nevicate sul versante austriaco del valico.

In Italia è allerta meteo per il nucleo gelido proveniente dalla Russia con vento, neve e gelo lungo tutta la Penisola dove sono in piena raccolta le produzioni invernali di frutta e verdura diretti a negozi, mercati e supermercati nazionali e all’estero. L’arrivo del grande freddo colpisce infatti le coltivazioni in campo come cavoli, verze, cicorie, finocchi, carciofi, radicchio e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni coltivate in serra.

Difficile la situazione in Gran Bretagna -prosegue l'associazione dei coltivatori diretti-, che è alle prese con la Brexit e importa circa 1/3 della frutta e verdura consumata dai Paesi dell’Unione Europea a partire dalla Spagna, dove si sono registrate pesanti difficoltà per le produzioni agricole e per i trasporti a seguito della tempesta Filomena. Gli eventi climatici estremi che hanno colpito il territorio iberico con gelate e temperature polari hanno danneggiato la coltivazione di agrumi e ortaggi; i prezzi sono esplosi per i principali prodotti, dai cetrioli ai cavolfiori fino alle zucchine

Il 2021 è iniziato con un evento estremo al giorno tra grandinate, tornado, nevicate anomale, valanghe e bombe d’acqua che hanno colpito lungo tutta la Penisola provocando danni nelle città e nelle campagne, ma anche vittime, secondo l’analisi di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd). Si conferma anche nel nuovo anno il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

Intanto solo due giorni fa Italmercati sul suo sito web riportava che a seguito del maltempo imperversato sull’Italia nei giorni immediatamente precedenti, e di un ancora lieve abbassamento delle temperature, l’Ufficio Studi di CAR (Centro Agroalimentare Roma) aveva rilevato come vi fosse difficoltà nel reperimento per alcune tipologie di prodotti, specie per quelle in campo aperto, come broccoli, cicorie, broccoletti e carciofi. Evidenti criticità erano state portate dalla grandine, che in alcune zone aveva danneggiato le colture di ortaggi a foglia come gli spinaci. In generale, per questi prodotti di qualità, si registra un calo nei quantitativi con un conseguente aumento dei prezzi di circa il 30%. Sono tuttavia disponibili al CAR i primi carciofi capolini locali, in quanto il caldo del mese di dicembre ha anticipato la produzione.

Per i prodotti coltivati in serra per ora la disponibilità mantiene i prezzi nello stesso range del periodo precedente. Ve ne sono alcuni che mantengono prezzi molto contenuti come carote, finocchi, patate. Lo stesso dicasi per crauti, verze, cavolfiori e puntarelle. I prodotti importati dai paesi in cui è arrivato il grande freddo, come la Spagna appunto, hanno problemi di qualità. Per questo motivo lo stesso prodotto nazionale, come la melanzana siciliana ottenuta in serra, ha un prezzo in aumento data anche l’elevata domanda. Al contrario, i prodotti importati dai paesi in cui è tornato un caldo anomalo, come la Grecia, potrebbero trovare spazi di mercato interessanti in questi e nei prossimi giorni.

Continua sempre a Roma la vendita degli agrumi, soprattutto delle arance varietà tarocco, a prezzi contenuti visti i quantitativi disponibili sul mercato. Buono il rapporto qualità prezzo per la frutta di stagione come mele e pere.

“Come sempre accade – aveva dichiarato il direttore generale di CAR Massimo Pallottini – i cambi climatici, specie se drastici ed improvvisi, possono creare danni e disagi e perciò influire sulle dinamiche del mercato del fresco e del freschissimo. Si tratta di parentesi in cui può essere più difficile la raccolta del prodotto o il suo reperimento e questo, a fronte di un perdurare o aumentare della domanda, causa oscillazioni a volte evidenti. Il CAR, con le sue oltre 200 aziende alla produzione e le oltre 400 aziende grossiste, è un hub che per la sua estensione e movimentazione riesce comunque a soddisfare reperibilità e qualità dei prodotti, sia ortofrutticoli che ittici. Le rilevazioni settimanali che facciamo dedicate al consumatore finale servono proprio a consigliare quei prodotti che, nonostante le avverse condizioni climatiche, mantengono comunque un ottimo rapporto qualità/prezzo”.

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EFA News - European Food Agency
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