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CLARA MOSCHINI

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Fiere: svolta decisiva per l'aggregazione di Bologna e Rimini

Emilia Romagna in campo per la realizzazione di un gruppo leader a livello nazionale e internazionale

Il percorso di aggregazione tra i quartieri fieristici di Bologna e Rimini segna oggi una svolta decisiva. Nell'incontro di oggi pomeriggio in Regione, i sindaci di Bologna, Virginio Merola, e di Rimini, Andrea Gnassi, e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, hanno convenuto che nel percorso di aggregazione un ruolo fondamentale sarà svolto dalla Regione Emilia-Romagna (vedi articolo EFA News del 8-1-21).

La novità è che la Regione si è impegnata ad accrescere la propria partecipazione al capitale sociale e a sostenere il progetto industriale di sviluppo della nuova società, con l'obiettivo di realizzare un gruppo leader a livello nazionale e internazionale del settore (prima società in Italia, terza in Europa). La nuova fiera rappresenta un asset strategico non solo per l'Emilia-Romagna, ma per l'intero paese, a sostegno del made in Italy e dell'internazionalizzazione delle imprese del territorio.

“Quella di oggi è la riprova che di fronte alle difficoltà non si rimane certo fermi, anzi si riorganizza per ripartire al meglio non appena possibile, anche rimettendo in discussione tutto o quasi. Ringrazio i due sindaci di Bologna e Rimini, Merola e Gnassi, e i vertici delle due società fieristiche, a partire dai presidenti Calzolari e Cagnoni, anche per aver reinterpretato con noi il ruolo delle fiere in un’ottica nuova, di sistema. La Regione ha deciso di fare un passo in avanti decisivo, impegnandosi ad aumentare la propria partecipazione e a sostenere il progetto industriale della nuova Fiera, perché mai come ora è prioritario sostenere l’economia e il tessuto produttivo per difendere l’occupazione e crearne di nuova, di qualità, in linea con gli obiettivi che abbiamo confermato insieme a tutte le parti sociali nel nuovo Patto per il lavoro e per il clima firmato in Emilia-Romagna”, commenta Bonaccini. “Fino a qualche tempo fa", chiude il presidente, "l’orizzonte era quello di uscire dalle fiere; oggi invece siamo qui per rafforzare la loro funzione per il territorio, con il ruolo del pubblico che diventa anche garanzia per il privato, a sostengo appunto dell’economia, del lavoro e della ripartenza”.

Della fusione tra le fiere di Rimini e Bologna se ne parla già da tempo e si continua nel 2021, così come promesso da Merola e Gnassi, a fine 2020, quando affermarono: "In relazione al processo di aggregazione delle due società Bologna Fiere e Italian Exhibition Group (che comprende le fiere di Rimini e Vicenza) e dei due quartieri fieristici, con l'obiettivo di consolidare e rafforzare il ruolo di leading player nei prossimi anni in Italia e nel mondo, la complessità di tutti gli elementi tecnici e amministrativi richiede il proseguimento istruttorio e della discussione in corso, la riprenderemo con un nostro incontro già nei primi giorni dell'anno nuovo".

hef - 16415

EFA News - European Food Agency
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