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CLARA MOSCHINI

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Winelivery, bufera sullo spot con l'orgia

Denunciato all'Agcom e al Garante per l'infanzia

"Il triangolo no...", recitava una storica canzone di Renato Zero. Ma non è a lui che si sono ispirati i pigri pubblicitari che hanno ideato l'ultimo spot di Winelivery, che con minimo sforzo e massima resa sta ottenendo un bel po' di notorietà per l'App lanciata da Andrea Antinori e Francesco Magro. Il siparietto della sveltina a tre (“Dopo trenta minuti puoi brindare… a tutto ciò che hai fatto prima”) sarebbe stato pensato, secondo quanto riferisce l'Ansa, come una rivisitazione di “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick, nel 50mo anniversario dell’uscita al cinema del film, per il quale la visione è vietata ai minori di 18 anni. Non a caso sullo sfondo del lettone dove copulano tre persone (un uomo e due donne) compare una specie di serigrafia col faccione corrucciato del mitico Ludwig v. B., tanto amato dal protagonista del film di Kubrick. 

Il video ha sollevato polemiche. L’Aiart, associazione di spettatori cattolici, ha chiesto l’immediata sospensione del nuovo spot tv trasmesso in fascia protetta sulle principali emittenti televisive italiane. “Una campagna non idonea alla fascia protetta – afferma il presidente Giovanni Baggio – che mette in scena in maniera demenziale le relazioni umane; riduce la donna a oggetto sessuale e vìola i diritti dei minori”. “Uno spot inaccettabile – conclude Baggio – segnalato ad Agcom e al Garante garante per l’infanzia e l’adolescenza”.

Chissà che ne pensano gli eredi di Kubrick di questo maldestro e incomprensibile riferimento al suo capolavoro. Ma forse Winelivery ha sbagliato film: l'insulsaggine di questo spot fa così spavento, da richiamare Shining.

lma - 17727

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