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CLARA MOSCHINI

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Un pezzo di felicità è nel cibo

I consigli dei nutrizionisti in occasione della giornata internazionale

Stanchezza, sfinimento e sbalzi d’umore. Secondo l’Oms la “Pandemic fatigue” colpisce il 60% degli europei. Uno stato di crisi che si può combattere anche a tavola, con gli alimenti giusti e le pratiche di benessere più adatte. In vista della giornata internazionale della felicità, istituita dall’Onu il 20 marzo, ecco la classifica dei 7 cibi e pratiche del buonumore nei consigli della psicologa-psicoterapeuta Paola Medde e del nutrizionista e gastroenterologo Luca Piretta.

Sul podio cioccolato, carni bianche e frutta secca. Seguono legumi, cereali, ricotta e papaya e mango. "Un quadratino di cioccolato fa senza dubbio bene alla psiche e al fisico", spiega il prof. Piretta. "Etanolamina e feniletilamina eliminano infatti la fatica, riescono a dare euforia e trasmettono un certo senso di benessere e appagamento. Anche le carni bianche contribuiscono ad aumentare il benessere perché sono ricche di triptofano, un amminoacido importante per il buonumore. Inoltre sono alimenti leggeri e nutrienti, che non appesantiscono o rallentano la digestione. Infine la frutta secca contiene una gran quantità di magnesio, un minerale che contribuisce al rilassamento muscolare, conferendo sensazione di rilassatezza e riposo".

Unaitalia, l’associazione che rappresenta la quasi totalità della produzione avicola nazionale, ha promosso una serie di abbinamenti tra carni bianche e cibi. Medde suggerisce, per gli anziani, una breve passeggiata all'aperto e un po’ di giardinaggio con le proprie piante a casa; potrebbero aiutare a superare il senso di solitudine, a distrarsi e a ritrovare il sorriso. Per questa fascia d'età anche scegliere la ricetta giusta da portare in tavola e con i corretti abbinamenti è fondamentale: un piatto di pollo o tacchino accompagnato da ananas, ad esempio, aiuta ad aumentare il benessere. "Da una parte la vitamina C dell’ananas favorisce l’assorbimento del ferro del pollo e aumenta le difese immunitarie. Dall’altra il frutto è ricco di bromelina, un enzima che stimola la digestione delle proteine e libera il triptofano per dare benessere", spiega Piretta.

"Parola d’ordine condivisione. Serve ritrovare il senso dello stare assieme divertendosi. Una gara di cucina può essere un’idea semplice e gustosa da praticare. Genitori e figli si sfidino ai fornelli, per un gioco che diventa al tempo stesso motivazionale e allegro", suggerisce Medde. Dopo un pasto leggero a base di carni bianche (magari una maxi insalata mista servita come piatto unico), si può trasgredire senza problemi con una torta al cioccolato, perfetta per stimolare euforia, gratificare il palato e alleviare la sensazione di stanchezza. La “condivisione” è fondamentale anche per i più giovani che, come consiglia la dott.ssa Medde, potrebbero ritrovare il buonumore impegnandosi in piccoli gruppi musicali (strumenti e voce) in videochiamata o sviluppando la propria creatività in un hobby. A tavola, un piatto moderno ed esotico come un’insalata fredda di pollo con cereali o cous cous li consolerebbe: se accompagnato da verdure a foglia larga, contenenti magnesio, questo piatto può contribuire al rilassamento e al benessere dell’organismo. "Pollo e tacchino contengono aminoacidi di proteine nobili, contengono triptofano che poi si converte in serotonina", chiarisce il prof. Piretta. "I cereali, soprattutto integrali, contengono anche loro triptofano e aggiungono sali minerali, magnesio e potassio".

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EFA News - European Food Agency
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