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CLARA MOSCHINI

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Negoziati su riforma Pac, benessere animale e commercio al centro di Agrifish

Al tavolo del vertice, in videoconferenza, anche il ministro Patuanelli

Lo stato di avanzamento della riforma della Politica Agricola Comune (PAC), la strategia sul benessere animale, l'attuale situazione dei mercati agricoli e le questioni relative al commercio: questi gli argomenti principali su cui si sono confrontati ieri in videoconferenza i ministri dell'Agricoltura e della Pesca dei Paesi dell'Unione Europea nel corso del consiglio informale Agrifish. Il ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Stefano Patuanelli, ha esposto la posizione italiana sul pacchetto di riforma della PAC post‑2020 e i relativi Piani Strategici. Sul piano del negoziato, questi ha ribadito il sostegno italiano alla proposta della presidenza portoghese di destinare oltre il 20% del montante nazionale degli aiuti diretti della PAC agli incentivi ecologici e la necessità di aumentare le misure di adattamento a tutela del reddito degli agricoltori fino al 3% della dotazione per sostenere le assicurazioni e gli altri strumenti di gestione del rischio. Il ministro ha poi sottolineato che la definizione di "agricoltore attivo" deve essere stabilita con criteri oggettivi e non discriminatori.

Per quanto riguarda la strategia europea per il benessere animale, il titolare del Mipaaf ha evidenziato che per migliorare in modo concreto e duraturo le condizioni di benessere degli animali, è necessario definire degli standard minimi, superiori ai requisiti minimi stabiliti dalle leggi e basati su criteri oggettivi e misurabili.

Il benessere animale rappresenta il presupposto fondamentale per una produzione zootecnica sempre più sostenibile e a cui concorrono una serie di fattori da presidiare contemporaneamente e attraverso un approccio integrato, come lo stato sanitario di ogni animale, gli spazi vitali a disposizione, la biosicurezza, il miglioramento genetico, le emissioni nell'ambiente, una corretta gestione dei farmaci veterinari. Da qui l'opportunità di utilizzare strumenti che possano stimolare i comportamenti virtuosi degli allevatori, come la proposta di una etichetta di portata europea per il benessere animale su cui il Consiglio si è espresso a dicembre, utile strumento per fornire ai consumatori informazioni più chiare e complete e per migliorare la competitività delle imprese che desiderano aderirvi.

red/c - 18567

EFA News - European Food Agency
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