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CLARA MOSCHINI

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Marr raddoppia in Sicilia

La nuova sede di Catania punta a un fatturato di 60 mln

L'assemblea ha approvato i risultati dell'esercizio 2020, con ricavi pari a 1,07 miliardi di euro.

Al via le attività del nuovo centro distributivo di Marr Catania, una struttura di oltre 6 mila metri quadrati con un assortimento di più di 4 mila prodotti, tra cui un’importante selezione di merceologie del territorio (DOP, IGP e PAT). Il rapporto con i clienti del leader italiano nella distribuzione alimentare fuori casa è garantito da circa 30 tecnici commerciali e da un’adeguata struttura di automezzi per le consegne. A regime si prevedono circa 90 collaboratori tra diretti e indiretti, inclusi venditori, trasportatori e addetti alla movimentazione L’obiettivo atteso per la nuova filiale di Catania è che nei prossimi anni possa superare i 60 milioni di Euro di vendita, quasi raddoppiando gli attuali livelli di fatturato nelle zone servite dalla nuova filiale. 

Marr fin dagli anni ’90 è attiva in Sicilia, un’area a forte vocazione turistica e culturale con importanti prospettive di sviluppo, operando dal 1999 con il centro distributivo di Marr Palermo a Cinisi. Con l’apertura della nuova struttura di Catania, la società del gruppo Cremonini raddoppia la sua presenza in Sicilia e va ad aumentare il livello di servizio a tutti gli operatori della ristorazione della regione, in Sicilia occidentale con la filiale di Marr Palermo e in Sicilia Orientale con Marr Catania. 

Intanto oggi l'Assemblea della società ha approvato il bilancio 2020. L'esercizio, caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 e dalle misure restrittive che hanno fortemente penalizzato le attività del foodservice, si è chiuso con ricavi totali consolidati pari a 1.073,7 milioni di Euro (1.695,8 milioni nel 2019), con una flessione nel secondo semestre del 30,6% (rispetto al pari periodo 2019) in recupero rispetto al -43,6% fatto registrare alla fine dei primi sei mesi del 2020.
L’EBITDA si è attestato a 39,4 milioni di Euro (128,5 milioni nel 2019), mentre l’EBIT è stato pari a 2,8 milioni di Euro (99,1 milioni nel 2019) risentendo anche di una prudenziale politica di accantonamento al fondo svalutazione crediti che ha portato gli accantonamenti del 2020 a 19,3 milioni di Euro, con un’incidenza del 1,8% sui ricavi totali, rispetto ai 13,3 milioni del 2019 (0,8% sui ricavi totali). Il risultato netto d’esercizio è stato pari a -2,4 milioni di Euro (66,6 milioni nel 2019).

red - 18593

EFA News - European Food Agency
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