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CLARA MOSCHINI

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Organismi modificati/2. Assosementi commenta nuovo studio Ce

"Enorme potenziale nel promuovere la sostenibilità dei sistemi agroalimentari"

Assosementi accoglie con favore la pubblicazione dello studio della Commissione sulle nuove tecniche di miglioramento genetico (NGTs), che ne ha riconosciuto l’enorme potenziale nel promuovere la sostenibilità dei sistemi agroalimentari, attraverso l’ottenimento di varietà più resistenti alle malattie ed agli effetti dei cambiamenti climatici e con caratteristiche nutrizionali più elevate.

“L’innovazione vegetale è un tema centrale per il futuro dell’agricoltura e della produzione alimentare, ha dichiarato Giuseppe Carli, Presidente di Assosementi. La sentenza della Corte di Giustizia europea del luglio 2018, che aveva fatto rientrare tali tecniche nella Direttive 2001/18, ha negato la possibilità di accedere alle nuove frontiere della ricerca e ha rischiato di compromettere la competitività degli agricoltori. In accordo con quanto espresso dalla Commissaria per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, sulla necessità di individuare la via da seguire per l'uso di queste nuove tecniche di miglioramento genetico, auspichiamo che la giornata odierna rappresenti il punto di partenza per un cambiamento del quadro normativo europeo che, come rilevato dallo stesso studio, non è adatto a far cogliere tutte le potenzialità delle NGTs. Una regolamentazione aggiornata sulla base di una valutazione di impatto e del rischio sarà dunque fondamentale per non perdere le opportunità derivanti dall’innovazione vegetale”.

“Le strategie Farm to Fork e Biodiversità pubblicate dall’Unione Europea chiamano il settore agroalimentare a realizzare cambiamenti profondi e radicali per raggiungere obiettivi ambiziosi, come la sicurezza alimentare da un lato e la riduzione degli input produttivi dall’altro. Le soluzioni offerte dalle NGTs sono senza dubbio una chiave per vincere tali sfide. Per questo motivo come settore abbiamo sempre sottolineato l’importanza e l’urgenza di poter avervi accesso. Lo studio della Commissione è un elemento che ci consente di guardare al futuro con maggiore ottimismo” ha concluso Carli.

red - 18637

EFA News - European Food Agency
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