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CLARA MOSCHINI

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Agrifood: forum in vista del Summit Onu

Martina: "Dobbiamo avere l’ambizione, la responsabilità e il coraggio di disegnare insieme un nuovo modello per produrre meglio, consumando meno"

A settembre si svolgerà il Food System Summit, un vertice internazionale sui sistemi alimentari come parte del decennio di azione per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

"Serve un sistema alimentare più equilibrato. Dobbiamo avere l’ambizione, la responsabilità e il coraggio di disegnare insieme un nuovo modello che declini concretamente questo concetto: produrre meglio, consumando meno". Con queste parole il Vice Direttore Generale della FAO, Maurizio Martina, ha aperto i lavori del 1° Agrifood Forum di Rinnovabili.it, conferenza digitale dedicata all’agricoltura e all’alimentazione sostenibili che si è tenuta il 6 maggio. L’appuntamento è stato organizzato dal quotidiano online sulla sostenibilità ambientale, diretto da Mauro Spagnolo, con la collaborazione di Santa Chiara Lab dell’Università di Siena e il e il patrocinio di Borghi autentici, Future Food Institute, Fondazione Symbola, Slow food Italia, Earth day Italia.

 A settembre l’ONU organizzerà il Food System Summit, un vertice internazionale sui sistemi alimentari come parte del decennio di azione per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. L’Italia giocherà un ruolo fondamentale nella preparazione di questo percorso, organizzando dal 19 luglio al 21 luglio il pre-Summit. Sarà un momento chiave per mobilitare gli impegni di cui il settore agroalimentare ha bisogno, con l’obiettivo di renderlo più sano, ecologico, resiliente, efficiente e inclusivo. La conferenza organizzata da Rinnovabili.it è parte di questo percorso di avvicinamento che mira a gettare le basi per una trasformazione dell’agrifood globale realmente virtuosa.

"Il 2021 è un anno cruciale – ha ricordato il direttore di Rinnovabili.it, Mauro Spagnolo, dando il via alla conferenza nella veste di moderatore – tra il Food System Summit, il G20 a presidenza italiana e la COP26. La sostenibilità alimentare è un tema che sta diventando centrale nelle linee guida della politica italiana e non solo, ed è anche un tema complesso che racchiude tanti sotto-aspetti da analizzare congiuntamente: la cultura del cibo, l’esigenza di creare nuove alleanze come quella tra produttori e consumatori, la riduzione degli sprechi, la povertà alimentare, l’innovazione".

In un anno di importanti vertici internazionali e nel mezzo della pandemia di coronavirus, le Nazioni Unite hanno un ruolo di coordinamento centrale. "Penso che il 2021 sia cruciale per le grandi sfide di sostenibilità che abbiamo davanti, e l’Italia è baricentrica in questo momento – introduce Maurizio Martina, Vice Direttore Generale FAO – I tre aspetti della crisi attuale, quello sanitario, economico-sociale e climatico-ambientale, hanno come epicentro la tenuta dei sistemi alimentari e agricoli e la loro capacità di riorganizzarsi in funzione di queste sfide. Quando pensiamo alla sfida del clima, ciò che fino a poco fa consideravamo emergenziale sta diventando normale: questo deve diventare un tema centrale delle politiche alimentari. Serve un sistema alimentare più equilibrato. Dobbiamo avere l’ambizione, la responsabilità e il coraggio di disegnare insieme un nuovo modello che declini concretamente questo concetto: produrre meglio, consumando meno".

Sui passi concreti che l’Italia deve compiere per raggiungere questi obiettivi si è concentrato l’intervento di Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. "Spesso l’Italia ha fissato obiettivi, ma senza dare alle aziende strumenti per raggiungerli. Oggi li abbiamo: in parte grazie alla nuova Pac post 2020, in parte grazie alla chance aperta dalla risposta alla pandemia. Dobbiamo fronteggiare una mancanza di sovranità alimentare, migliorare la gestione dell’acqua che è un tema non più procrastinabile, distribuire il valore aggiunto nella filiera e in modo corretto anche attraverso i contratti di filiera. Tutto questo passa anche attraverso l’innovazione nel settore primario: dalla sensoristica all’uso del satellitare, al GPS, all’agricoltura di precisione. Anche questo è produrre meglio, consumando meno".

Il percorso che si snoda lungo questi impegni va costruito insieme al consumatore, per comunicare il binomio Made in Italy – sostenibilità. "Dobbiamo scegliere accuratamente il sistema con cui decidiamo di misurare la sostenibilità alimentare – ha soctenuto Filippo Gallinella, Presidente Commissione Agricoltura della Camera – Sostenibilità non solo del prodotto, ma anche dell’azienda agricola visto che possiamo misurare l’impatto delle pratiche agricole sull’ambiente".

red - 18775

EFA News - European Food Agency
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