It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Carraro, addio alla Borsa (con polemica)

Albemarle: "Operazione chiaramente opportunistica e ad esclusivo vantaggio degli azionisti di maggioranza"

La Consob ha pubblicato il documento per l'OPA su Carraro Spa, costruttore padovano di sistemi di trasmissione per trattori e veicoli da cantiere, finalizzata al delisting del titolo dalla Borsa. L'offerta viene promossa da Fly S.r.l. su 21.331.916 azioni Carraro, rappresentative del 26,76% del capitale sociale, ad un corrispettivo unitario pari a 2,40 euro. Il controvalore complessivo dell'Offerta, in caso di integrale adesione alla medesima, è pari a 51,2 milioni di euro. Il corrispettivo incorpora un premio del 38,69% rispetto alla media ponderata del prezzo ufficiale delle azioni degli ultimi 12 mesi antecedenti al 26 marzo 2021, ultimo giorno di borsa aperta precedente alla data di annuncio dell'operazione.
Il periodo di adesione all'Offerta, concordato con Borsa Italiana, avrà inizio il giorno 17 maggio 2021 e terminerà il giorno 4 giugno 2021, estremi inclusi e salvo proroghe del Periodo di Adesione.

L'operazione va avanti nonostante la denuncia del socio di minoranza Albemarle Asset Management, boutique di investimento con sede a Londra, azionista di Carraro attraverso i suoi fondi di diritto irlandese con una quota superiore al 1% del capitale:

"1. l’operazione - si legge in un comunicato - non riconosce agli azionisti di minoranza di fatto alcun premio rispetto al prezzo di Borsa dell’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio dell’offerta (pari a 2,37 euro), in totale contrasto sia con la best practice di mercato che con quanto avvenuto di recente sul mercato italiano con riferimento ad operazioni similari (l’opa su Isagro aveva infatti un premio pari al 118% rispetto al prezzo dell’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio dell’offerta; quella su Cerved un premio pari al 34,9%; quella su ASTM uno pari al 28,8%).

2. il prezzo offerto è nettamente inferiore rispetto ai target price individuati dagli analisti sell-side che seguono il titolo, pari a 3 euro sia con riferimento a Intesa Sanpaolo che a Banca Akros alla data del 26 marzo 2021, ossia l’ultimo giorno di Borsa aperta prima dell’annuncio dell’opa;

3. il prezzo dell’opa è cum dividendo, per cui gli azionisti di maggioranza vogliono appropriarsi anche del dividendo spettante alle minoranze e già deliberato dal consiglio di amministrazione di Carraro il 26 marzo scorso per un importo pari a 0,15 euro per azione;

4. l’operazione appare chiaramente opportunistica e ad esclusivo vantaggio degli azionisti di maggioranza, in quanto procedendo al delisting dell’azione nella fase iniziale di ripartenza del ciclo per i settori di riferimento di Carraro, gli azionisti di maggioranza vogliono appropriarsi per intero dei benefici economici che la forte ripresa legata all’uscita dalla pandemia, ormai prossima in mercati come gli Usa, genererà per la società, escludendo completamente i piccoli azionisti. D’altronde la stessa società ha segnalato, in occasione della presentazione dei conti del 2020, che “il primo semestre del 2021 evidenzia un portafoglio ordini in crescita grazie all’andamento positivo di tutti i mercati di riferimento e complessivamente dell’intero mondo industriale”.

L'efficacia dell'Offerta è subordinata al raggiungimento di una soglia minima del 95% del capitale sociale, considerando le azioni già detenute dagli azionisti di riferimento e le azioni proprie.

Il gruppo Carraro ha chiuso il 2020 con una perdita di 3,3 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’utile di 8,1 milioni del 2019 e un fatturato consolidato in ribasso del 13% a 478,7 milioni.

red - 18901

EFA News - European Food Agency
Similar