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CLARA MOSCHINI

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Economia circolare e mangimi: Lce ha calcolato gli impatti del settore

Pubblicato il report ambientale della mangimistica

La filiera zootecnica è finita spesso al centro delle critiche per l’impatto ambientale della sua produzione. Un anello di questa catena è il comparto della mangimistica, che in realtà fornisce un contributo di rilievo al miglioramento del profilo di sostenibilità del settore agro-zootecnico. Venerdì 21 maggio l'Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici presenterà il report 2020 realizzato dalla Lce di Torino sui risvolti ambientali della produzione di alimenti per animali. Il documento illustra, tra l’altro, i risultati di un’indagine secondo cui l’impatto dei mangimifici resta limitato. Ma dal report emergono soprattutto i benefici che il comparto fornisce alla filiera.

Un tratto che contraddistingue l’industria mangimistica è infatti quello della circolarità, con il riutilizzo di prodotti non più destinati all’alimentazione umana, riducendo gli sprechi e contenendo le emissioni inquinanti. Insieme all’alimentazione di precisione, l’economia circolare è una delle risorse su cui la filiera punterà in futuro per incrementare i livelli di sostenibilità dell’agro-zootecnia. All'incontro interverranno Marcello Veronesi, presidente Assalzoo e Massimo Marino, Lce (Life Cycle Engineering). Seguirà poi un dibattito sul trasferimento della sostenibilità lungo la catena del valore, al quale parteciperanno Lea Pallaroni (Assalzoo), Giovanna Parmigiani (Confagricoltura) e Claudio Mazzini (Coop Italia). A moderare l’incontro sarà Carlo Alberto Pratesi (Eiis).

Per registrarsi all’evento cliccare su questo link

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EFA News - European Food Agency
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