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CLARA MOSCHINI

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Decreto sostegni, al settore agroalimentare serve formazione

Filiera Italia: "Sbagliato parlare solo di licenziamenti, serviranno 40mila addetti nei prossimi anni"

“L’ultima cosa di cui oggi abbiamo bisogno è uno scontro ideologico sui licenziamenti” dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, in merito al dibattito su licenziamenti e ammortizzatori che si sta sviluppando in questi giorni. “Controproducente porre l'accento solo sulla fine del divieto di licenziamento” commenta ancora Scordamaglia. “Per il settore agroalimentare il problema concreto sin da subito non sarà quello di dover eliminare risorse in eccesso, quanto piuttosto trovare risorse adeguatamente formate che accompagnino la crescita e l'innovazione del comparto e con esso del Paese”.
E aggiunge il consigliere delegato “Solo il nostro settore nei prossimi anni dovrà trovare 40.000 risorse di cui avrà bisogno per l’ulteriore modernizzazione e transizione sostenibile della propria filiera produttiva che si appresta ad essere realizzata anche grazie ai 5,8 miliardi che il PNRR assegna alla filiera agroalimentare e all'economia circolare ad essa collegata”. 

E conclude Scordamaglia: “Basta parlare solo di licenziamenti, la priorità è trovare e formare manodopera qualificata con cui continuare la crescita basata su sostenibilità ed innovazione che produrrebbe risultati estremamente positivi per l'intera filiera agroalimentare italiana che ha l'opportunità per l'anno in corso di stabilire un nuovo record di esportazione sui mercati globali”.

red - 19090

EFA News - European Food Agency
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