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CLARA MOSCHINI

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Sulle stoviglie a base vegetale incombe la minaccia dei pesticidi

Per Confeuro questa è una seria ipoteca sulla transizione verde

Dati diffusi da Beuc indicano che il 53% di piatti, posate e cannucce compostabili o bioplastica contiene sostanze tossiche e pesticidi

Anche la battaglia contro la plastica monouso è legata a doppio filo alla direzione che prenderà l’agricoltura nel prossimo futuro, dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli agricoltori europei e del mondo. I dati diffusi in questi giorni dall'Organizzazione europea dei consumatori (Beuc) rivelano che il 53% di piatti, posate e cannucce compostabili contiene sostanze tossiche e pesticidi. I pericoli per i consumatori e per l’ambiente sono facilmente intuibili. Ma a preoccupare ancor di più è l'imminente entrata in vigore della direttiva europea Sup, che a partire da luglio metterà al bando molti prodotti monouso in plastica che dovrebbero essere sostituiti proprio dalle nuove stoviglie biodegradabili provenienti da fonti vegetali.

"Che i pesticidi finissero nel cibo servito sui nostri piatti era un fatto purtroppo noto, ma in pochi avrebbero immaginato che le stesse sostanze tossiche sarebbero state trovate anche al loro interno", continua Tiso. L’ultima denuncia delle associazioni di consumatori è un’ulteriore conferma che la transizione verso una vera sostenibilità non può avvenire se non si affronta la sfida nella sua globalità e si rifuggono soluzioni che non fanno altro che spostare il problema.

In una lettera aperta, tredici associazioni del settore agroalimentare europeo hanno di recente sollecitato una valutazione complessiva degli effetti economici e sociali che produrrebbe la riduzione dei pesticidi prevista dalla Commissione europea. Il timore è che i traguardi della strategia Farm to Fork siano troppo ambiziosi o comunque non ben calibrati. Se il confronto tra operatori e decisori è sempre positivo, è pur vero che per produrre risultati utili deve tener conto di tutti i dati a disposizione. Ancora più importante è non limitarsi ad analizzare le conseguenze delle nuove misure per l'agricoltura, ma includere nella valutazione tutte le ricadute sull'ambiente e sulla salute dei cittadini.

SaM - 19270

EFA News - European Food Agency
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