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CLARA MOSCHINI

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Birra Peroni tracciabile in blockchain con malto 100% italiano

Progetto co pOsti per consentire ai consumatori di seguire il percorso dal campo alla bottiglia

"Sostenibilità e trasparenza nei confronti del consumatore, sono anche gli asset fondamentali del progetto che ha portato all’introduzione quest’anno, sulle birre della gamma Peroni, della tracciabilità in blockchain del malto 100% italiano". Queste le parole dell'azienda Peroni in merito ad un progetto nato dalla collaborazione con la start-up pOsti, che si propone di valorizzare la trasparenza delle filiere agroalimentari, attraverso una narrazione digitale e personalizzata, e Ey che ha messo a disposizione la soluzione tecnologica OpsChain Traceability che supporta le transazioni sulla blockchain pubblica di Ethereum.

Birra Peroni opera lungo un percorso di confronto e collaborazione con altri partner, start-up, centri di ricerca, università, clienti e fornitori, chiamati a mettere a fattor comune esperienze, competenze e punti di vista diversi per lo sviluppo di soluzioni innovative. Un modello “open”, nato nell’ambito del progetto campus Peroni, che ha portato Birra Peroni ad essere il primo brand birrario di rilevanza nazionale a tracciare in blockchain il suo ingrediente distintivo e che, in prospettiva, getta le basi per monitorare e tracciare, lungo tutta la filiera, anche tutti gli indicatori della sostenibilità.

Il primo progetto sperimentale di tracciabilità in blockchain è stato lanciato da Birra Peroni a maggio 2020 e ha riguardato il mais nostrano, l’ingrediente caratteristico di Nastro Azzurro, la birra premium italiana più bevuta al mondo, presentata per l’occasione con un’edizione speciale. L'azienda ha deciso di estendere questa innovazione in modo stabile alle birre della famiglia Peroni, tracciandone in blockchain l’ingrediente principale: il malto 100% italiano.

Sono stati identificati gli attori della filiera del malto 100% italiano e le fonti dati dalle quali acquisire le informazioni che costituiscono il patrimonio informativo del processo produttivo della birra Peroni. Il patrimonio è stato quindi acquisito e notarizzato in blockchain: alcune informazioni in chiaro, altre criptate perché commercialmente sensibili e quindi da non rendere pubbliche. Le informazioni così acquisite, garantite attraverso la blockchain Ethereum, e rappresentate attraverso uno storytelling multimediale sono state quindi rese fruibili al consumatore attraverso un Qr Code presente sull'etichetta delle bottiglie che rimanda ad una landing page personalizzata, anche sulla base del momento e del luogo in cui viene effettuata la scansione. 

La tracciabilità consente infatti di raccogliere e strutturare le informazioni più rilevanti nel processo che va dal campo al consumatore, non solo quelle relative alla materia prima, ma anche quelle relative alle fasi di trasporto, alla trasformazione e al packaging utilizzato. Questo apre alla possibilità di sfruttare la Blockchain per automatizzare controlli e reporting delle iniziative di sostenibilità, supportando concretamente l’ambizione di Birra Peroni di utilizzare tutte materie prime ottenute al 100% in maniera sostenibile entro il 2030.

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EFA News - European Food Agency
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