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CLARA MOSCHINI

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Mipaaf con Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai

Leitmotiv: innovazione e sostenibilità alimentare, dieta mediterranea e acquacultura

L'evento, che avrebbe dovuto svolgersi tra il 2020 e il 2021, a causa della pandemia è stato posticipato con inizio ottobre 2021 e conclusione al 31 marzo 2022

La tutela della salute, del diritto ad un'alimentazione adeguata, sicura e senza sprechi, che persegue modelli sostenibili e innovativi di produzione agricola sono i temi al centro del Protocollo d'Intesa tra il Commissariato per la partecipazione dell'Italia a Expo 2020 Dubai e il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Expo 2020, NdR, è l'esposizione universale che avrebbe dovuto svolgersi, secondo il programma originale, a Dubai tra il 1º ottobre 2020 e il 31 marzo 2021 con un flusso stimato di 25 milioni di visitatori. A causa della pandemia l'evento è stato posticipato di un anno e si terrà tra il 1º ottobre 2021 e il 31 marzo 2022.

L'accordo è stato sottoscritto questa mattina dal commissario Paolo Glisenti e dal ministro Stefano Patuanelli durante l'evento preparatorio di Maker Faire Rome - The European Edition "Buono! Storie italiane di agricoltura, territori e cibo sostenibili", promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma e realizzato in collaborazione con il Santa Chiara Lab - Università di Siena, nel quadro del percorso di avvicinamento al Food Systems Summit dell'Onu, i cui risultati verranno valorizzati nel quadro degli eventi che l'Italia organizzerà con organismi internazionali, a partire dall'Unione europea.

Il Protocollo mira a valorizzare la partecipazione dell'Italia all'Esposizione Universale di Dubai, al via appunto il primo di ottobre, attraverso la promozione dei modelli innovativi al servizio del cibo per comunicare bellezza e sostenibilità, in linea con il claim che caratterizza la partecipazione italiana a Dubai "La Bellezza unisce le Persone".

"Diffondere e valorizzare un modello di consumo sostenibile in grado di assicurare la sicurezza alimentare, promuovere stili di vita sani, condividere buone pratiche alimentari e la distintività del sistema agroalimentare italiano non significa solo contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall'Agenda 2030 dell'ONU e quelli stabiliti dalla Commissione Europea nel Green Deal, ma anche incidere in maniera determinante nell'indirizzare più velocemente il comparto produttivo nel processo di transizione ecologica ormai in atto", ha sottolineato Patuanelli. "Con l'accordo di oggi - aggiunge - vogliamo portare anche all'Expo di Dubai i tre pilastri che reputo necessari per far compiere al settore primario un passo avanti verso l'innovazione, chiave di volta per la sostenibilità della produzione agroalimentare: educazione, protezione del sistema agroalimentare e ambiente. Promuovere presso le nuove generazioni un approccio salutare alla cultura del cibo, alla dieta mediterranea e alla sostenibilità è una sfida che non possiamo perdere".

"C'è una crescente domanda di cibo italiano nel mondo e proprio la localizzazione della prossima Esposizione Universale crea un'occasione formidabile per far conosce la distintività e l'originalità delle nostre produzioni agro-alimentari. Mostrare al mondo, nel primo evento globale dopo la pandemia, le innovazioni della nostra agricoltura nella gestione delle risorse naturali - suolo e acqua, prima di tutto - è una grande opportunità per riaffermare l'alta qualità delle produzioni alimentari italiane che oggi tutelano salute e ambiente", ha dichiarato a sua volta Glisenti. "Con il ministero delle Politiche Agricole, in linea con la strategia Farm to Fork dell'Unione Europea - aggiunge - daremo dimostrazione di come qualità nutrizionale e tracciabilità degli alimenti non soltanto certificano l'eccellenza della 'dieta mediterranea', ma sono fattori imprescindibili di difesa della biodiversità naturale, di sostenibilità dei sistemi sanitari e di neutralità climatica".

Il Mipaaf, in particolare, promuoverà il lavoro del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari, nonché hub per catalizzare su Dubai le migliori idee progettuali di ricerca italiane in campo agroalimentare. Sarà data visibilità internazionale alla Dieta Mediterranea, e all'approccio salutare alla cultura del cibo che essa rappresenta, attraverso una narrazione interattiva e pratica rivolta in particolar modo ai consumatori giovani e all'acquacoltura, che rappresenta uno degli strumenti per far fronte alle sfide della sostenibilità delle produzioni.

Il ministero e il Commissariato si impegnano a coinvolgere istituzioni, nazionali e internazionali, le organizzazioni multilaterali, le università, i centri di ricerca, le start-up e le imprese del territorio nazionale, valorizzando le migliori pratiche e i processi di produzione agricola sostenibile e incentivando l'orientamento dei più giovani alle nuove professioni e competenze in agricoltura e in ambito "green economy". Il Protocollo prevede altresì la programmazione di iniziative congiunte indirizzate a presentare ad Expo Dubai modelli di "imprenditoria collaborativa" operanti nei settori dell'agricoltura 4.0 e di precisione e dell'economia circolare.

CTim - 19628

EFA News - European Food Agency
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