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CLARA MOSCHINI

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Slow Fish a Genova fino al 4 luglio

Crescono consumi di surgelati e tonno in scatola, secondo report Ismea

Slow Fish, la manifestazione organizzata da Slow Food e regione Liguria, ha avuto inizio ieri 1 luglio e prosegue fino a domenica 4 luglio coinvolgendo i visitatori del centro storico di Genova in incontri, percorsi di educazione, degustazioni e consigli per acquisti consapevoli. La pandemia di Covid-19 ha stravolto la vita di milioni di persone in tutto il mondo in molti modi diversi. Anche i consumi alimentari sono cambiati: per diversi mesi del 2020 non è stato ad esempio possibile mangiare nei locali pubblici. È tanto evidente quanto scontato che i pranzi e le cene di tutti noi siano stati diversi dal solito, e così anche il modo di fare la spesa e gli alimenti scelti, spesso sono dovuti cambiare. A fotografare le abitudini degli italiani è Ismea, l'istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, nel rapporto intitolato "Consumi ittici a più di un anno dall'inizio dell'emergenza Covid-19".

A livello generale "nel trimestre marzo-maggio 2020 l’aumento del valore degli acquisti è stato a doppia cifra, superando in alcune settimane di marzo addirittura il 20%" si legge nel rapporto. "Con l’allentamento delle misure nell’estate 2020 l’andamento degli acquisti si è riavvicinato ai valori del 2019 per poi ricominciare a correre verso l’autunno, con i primi segnali della recrudescenza del virus, senza tuttavia mai toccare i picchi registrati durante la prima fase di emergenza". Nel rapporto viene sottolineato che "i primi comparti a registrare un incremento sostenuto delle vendite sono stati quello delle uova, delle farine, dei surgelati, del tonno e dei salumi confezionati (con incrementi superiori al 20%)". Complessivamente, i prodotti ittici hanno registrato vendite "superiori di quasi il 7% sull’anno precedente, in decisa controtendenza rispetto all’andamento negativo mostrato nel 2019". 

Nel 2020, va detto, il fresco ha continuato a rappresentare quasi il 50% della spesa totale destinata al pesce ma, tra quelli del mercato ittico, è stato il comparto a essere cresciuto meno (+2,8% rispetto al 2019), a causa di un mix di fattori tra cui una domanda meno vivace e un’offerta ridotta dovuta allo stop subito da molte barche nei mesi di lockdown. Il pesce surgelato, al contrario, è cresciuto con percentuali a doppia cifra (+18,7% quello confezionato, +11,6% quello sfuso), mentre il conservato (che conta per circa il 22% del totale), come il tonno in scatola, è cresciuto del 5,3%.

Dal rapporto Ismea emergono anche i trend relativi ai primi mesi del 2021. "Nel primo trimestre del 2021 il comparto ittico è, insieme a quello delle bevande, il più dinamico mostrando un spesa in crescita del 15% su base annua" si legge nel documento. "I dati del mese di aprile sono ancora più marcati, con un +18% rispetto allo scorso aprile". A crescere in maniera vertiginosa è il fresco (le cui vendite sono aumentate del 33,3% rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno), trainato da molluschi e crostacei. Quest'anno, secondo Ismea, "volano gli acquisti di prodotti gourmet, tra cui spiccano salmone, crostacei e pescato in genere", mentre i prodotti surgelati e le conserve ittiche pagano "l'effetto rimbalzo": dopo l’aumento degli scorsi dodici mesi, insomma, stanno tornando ai livelli del 2019.

"Rispetto al palato, le cozze cilene surgelate su una pizza ben condita possono sicuramente risultare gradevoli, ma il solo gusto può guidare il consumatore verso scelte non sostenibili. È per questo che occorre sensibilizzare i consumatori anche su altri aspetti che determinano la qualità di un prodotto", si legge in una nota stampa. "Quali? Slow Fish esiste proprio per rispondere a questa domanda (e ad assaggiare, perché le parole a volte non bastano): l'edizione del 2021 è a Genova dall'1 al 4 luglio, ma per tutto giugno si sono susseguiti talk, conferenze e webinar online". Proprio come quelli che hanno analizzato la percezione dei consumi di pesce durante il Covid, mettendo a confronto sei città italiane, Milano e Genova, Bologna e Venezia, San Benedetto del Tronto e Palermo. 

Slow Fish lega la sua anima più gastronomica all’educazione dei cittadini di tutte le età, proponendo quest’anno una narrazione incentrata sulle connessioni tra tutti i soggetti coinvolti nei cicli dell’acqua, partendo proprio dalle buone pratiche delle comunità che hanno saputo adattarsi ai cambiamenti degli ecosistemi. "Anche in questa edizione abbiamo pensato a diversi appuntamenti, dedicati alle scolaresche, agli insegnanti e ai genitori che da nord a sud vogliono approfondire le tante domande sul mondo del mare", comunica una nota stampa. Un esempio è percorso interattivo Fish‘n’Tips, realizzato da Unione Europea, Mipaaf e Feamp e ospitato in piazza Caricamento, per arricchirvi di tante informazioni preziose sulla biodiversità marina, sulle scelte alimentari, sull’effetto dei cambiamenti climatici sulle acque di mari e oceani. "Mettetevi alla prova con Grande Blu - il gioco di carte ideato da Planet Idea e realizzato con carta Alga Favini. E per innescare una partecipazione attiva dei più piccoli in visita alla manifestazione insieme alle famiglie ci sono i chiodini di Quercetti, il gioco che ha reso famosa l’azienda torinese con figure a tema appositamente realizzate per Slow Fish. Il vicino acquario di Genova invece, già protagonista di alcune anteprime digitali dedicate a studenti, insegnanti, educatori e genitori, propone ai visitatori un tuffo nel Mediterraneo per scoprire le caratteristiche degli squali e il motivo per cui questa specie subisce gli effetti della forte pressione di pesca in un’attività realizzata in collaborazione con UniCredit".

hef - 19773

EFA News - European Food Agency
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