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CLARA MOSCHINI

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Assobirra commenta l'emendamento al Decreto Sostegni Bis

Il provvedimento propone misure per il rilancio della birra artigianale italiana, ed è in fase di conversione alla Camera

Semplificare le procedure e agevolare la tassazione per i birrifici fino a 50.000 ettolitri è la ricetta giusta per spingere tutti quegli imprenditori che hanno dato vita a realtà artigianali a diventare più grandi e più competitivi

AssoBirra è l’Associazione confindustriale che riunisce da oltre 110 anni le principali aziende che producono e commercializzano birra e malto in Italia, con oltre 40 Associati tra grandi, medi e piccoli birrifici, che coprono il 92% della produzione di birra in Italia.

Il Covid-19 e la connessa crisi dell'Horeca hanno assestato un duro colpo al comparto birra, che ha bruciato oltre 1,6 miliardi di euro nei soli primi 6 mesi del 2020, pari all’intera crescita generata lungo tutta la filiera tra il 2015 e il 2019.

AssoBirra sostiene il comparto nella rappresentanza di istanze verso Governo e istituzioni affinché il settore possa godere di adeguato sostegno per costruire un percorso di reale ripartenza.

“L’emendamento con il pacchetto di misure per i birrifici artigianali presentato al Decreto Sostegni Bis, in fase di conversione alla Camera, rappresenta un’occasione per superare un tabù che riguarda il settore della birra in Italia: voler crescere –commenta Matteo Minelli, fondatore del birrificio artigianale Birra Flea e vicepresidente AssoBirra con la delega all’internazionalizzazione e ai birrifici artigianali –; semplificare le procedure e agevolare la tassazione per i birrifici fino a 50.000 ettolitri è la ricetta giusta per spingere tutti quegli imprenditori che negli ultimi anni hanno dato vita a realtà di produzione artigianale a diventare più grandi e più competitivi, contribuendo attivamente alla crescita culturale ed economica di una filiera che nel 2019 ha generato oltre 9,5 miliardi di euro. AssoBirra è e vuole continuare ad essere la casa di tutti i birrifici che vogliono crescere”.

L’emendamento sarà votato nei prossimi giorni e AssoBirra auspica che le forze politiche diano il supporto necessario affinché questa misura trovi approvazione nel Decreto in conversione.

“Un passo importante e utile, ma la prossima sfida è la Legge di Bilancio –commenta Alfredo Pratolongo, presidente di AssoBirra –. Le accise hanno un peso ancora troppo rilevante sulla birra, che è l’unica bevanda da pasto a pagarle in Italia. È necessario riprendere il percorso di progressivo abbattimento della fiscalità. Le precedenti riduzioni hanno dimostrato che diminuire le accise per tutte le birre - specialmente per una tassa regressiva che impatta maggiormente proprio sulle birre meno costose -, significa di fatto stimolare l’intero comparto a crescere, e quindi a generare anche più gettito fiscale. Affrontiamo questa lunga fase di ripartenza stimolando gli investimenti del settore birrario che verrebbero generati da un percorso pluriennale di riduzione delle accise”.

 

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EFA News - European Food Agency
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