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CLARA MOSCHINI

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Birra/2. Campus Peroni celebra la raccolta dell'orzo

Un meeting per fare il punto sull'avanzamento tecnologico della filiera

La raccolta dell’orzo è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per la filiera brassicola e quest’anno Birra Peroni ha voluto celebrarla con lo sguardo rivolto al futuro, presentando i risultati e lo stato di avanzamento dei progetti più innovativi che sta portando avanti insieme ai propri partner nell’ambito di Campus Peroni per supportare, attraverso la tecnologia, l’evoluzione sostenibile della filiera. L’evento, organizzato ieri a Roma, è stata l’occasione per stimolare un confronto aperto anche con gli stakeholders istituzionali, finalizzato ad evidenziare come l’innovazione tecnologica in campo agricolo favorisca non solo una maggiore qualità e sostenibilità della produzione, coerentemente con gli obiettivi indicati dal Pnrr nella componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, ma anche un recupero di competitività da parte delle aziende del comparto, essenziale in chiave di ripresa post-pandemica.

Un elemento messo in luce dall’onorevole Vannia Gava, sottosegretario di Stato al ministero della Transizione ecologica che intervenendo al convegno ha dichiarato: “Voglio fare i complimenti a questa iniziativa: qui si respira agricoltura, digitalizzazione e, quindi, transizione ecologica. Abbiamo investito un terzo dei fondi che l’Europa ci ha destinato con il Recovery Fund proprio per questa missione".

Federico Sannella, direttore relazioni esterne ed affari istituzionali Birra Peroni ha evidenziato le ragioni che hanno spinto l’azienda a impegnarsi “sul campo” e la visione che sottende questo investimento. “La transizione ecologica del settore agroalimentare va gestita in un'ottica di filiera. Come azienda di trasformazione, sappiamo di poter giocare un ruolo importante in questo percorso di trasformazione, ma è necessario che tutti gli attori della filiera siano coinvolti: le aziende agricole, il settore della distribuzione, il mondo della ricerca, le università e lestart-up più innovative: tutti devono collaborare in una logica di open innovation che deve essere sostenuta da investimenti adeguati e progettualità’ concrete”.

L'evento ha visto l'intervento dei rappresentanti delle tre start-up innovative che stanno supportando Birra Peroni in questo percorso virtuoso: Pierluigi Meriggi, presidente e fondatore di Hort, spin off dell’università del Sacro Cuore con cui Birra Peroni collabora da 5 anni all’impiego della piattaforma Orzobirra.net, un sistema di supporto alle decisioni (Dss) che sta contribuendo a migliorare le performance quanti-qualitative delle produzioni di orzo, ma anche a ridurne la carbon footprint; Nicolò Barbano, Head of Marketing di xFarm, start-up innovativa con cui Birra Peroni sta portando avanti un progetto sperimentale che integra dati e immagini satellitari, sensoristica Iot e centraline meteo sul campo per favorire l’impiego dell’agricoltura di precisione e sensibilizzare gli agricoltori sull’impatto ambientale delle loro azioni; Virgilio Maretto, Ceo e Co-Founder di pOsti, start-up con cui Birra Peroni ha sviluppato la tracciabilità in blockchain del malto 100% italiano recentemente introdotta su tutte le birre della famiglia Peroni e che ora sta collaborando con gli altri partner ad un’evoluzione del progetto che consenta di di arrivare a misurare e certificare in blockchain la sostenibilità della filiera, comunicando questo valore in modo trasparente e responsabile ai consumatori.

hef - 20041

EFA News - European Food Agency
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