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CLARA MOSCHINI

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Ferrero pubblica il 12° rapporto di sostenibilità

Il gruppo punta a drastica riduzione della carbon footprint entro il 2030

Il Gruppo Ferrero ha pubblicato oggi il dodicesimo rapporto di sostenibilità, che contiene gli aggiornamenti sui progressi compiuti in relazione ai propri obiettivi. Ferrero è riuscita a rispondere in modo efficace alle sfide presentate dalla pandemia globale, garantendo sempre la massima priorità alla salute e alla sicurezza dei dipendenti e dei consumatori. Uno degli aspetti a cui l’azienda ha dedicato massima attenzione è stata la tutela di tutti i lavoratori delle filiere agricole, in particolare di quelli che vivono nei paesi meno avanzati. Fra le varie iniziative, il Gruppo ha diffuso in modo capillare informazioni sulle misure preventive atte a contrastare la diffusione del virus, ha messo a disposizione e distribuito dispositivi di protezione individuale e ha fornito accesso a strumenti finalizzati a garantire il rispetto delle norme igieniche.

"La pandemia da Covid-19 ha trasformato radicalmente il mondo dell'industria e continua a produrre i suoi effetti in tutto il mondo. Nonostante tutto, il Gruppo Ferrero è riuscito a reagire nel modo migliore, assegnando sempre la massima priorità alla salute e alla sicurezza dei dipendenti e dei consumatori. Vorrei dunque cogliere l'occasione per ringraziare tutti i dipendenti e i partner di Ferrero che nell'ultimo anno hanno fatto tutto il possibile per mettersi sempre al servizio dei clienti e per sostenere le comunità di cui siamo fieri di far parte", ha dichiarato Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del Gruppo.

Ferrero si è impegnata per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità prefissati, agendo sulla base di quattro pilastri, chiave della strategia di sostenibilità di Gruppo: protezione dell'ambiente, approvvigionamento sostenibile degli ingredienti, promozione di un consumo responsabile e valorizzazione delle persone. Per consolidare i risultati ottenuti finora, l'azienda ha iniziato a definire nuovi impegni ed obiettivi da perseguire entro il 2030. Uno dei traguardi più ambiziosi prevede una drastica riduzione della carbon footprint del Gruppo entro il 2030. Si tratta di un obiettivo costruito su solide basi scientifiche ed approvato dalla Science Based Targets initiative (SBTi) nel dicembre 2020. 

Nello specifico: entro il 2030, Ferrero punta a dimezzare (-50%) tutte le emissioni derivanti dalle proprie attività (ovvero emissioni in gergo tecnico “Scope 1 e 2”); complessivamente, si impegna a ridurre le emissioni del 43% (“Scope 1, 2 e 3” comprese quindi le emissioni indirette terze) per ogni tonnellata di prodotto realizzato. Entrambi gli obiettivi utilizzano il 2018 come anno base.

Al 2020 Ferrero ha ha raggiunto l’obiettivo di approvvigionarsi di fave di cacao 100% sostenibili, certificate attraverso standard gestiti in modo indipendente, e di zucchero di canna 100% certificato da Bonsucro e Altromercato. Per l'azienda, l'utilizzo di energia rinnovabile è un elemento essenziale per ridurre la propria carbon footprint. Per questo motivo, gli stabilimenti europei del Gruppo si sono approvvigionati nell'anno fiscale 2019/2020 di energia elettrica 100% certificata rinnovabile, e il 71,5% di quella acquistata a livello mondiale proviene da fonti rinnovabili. Nel 2019 Ferrero ha annunciato il proprio impegno di rendere tutti gli imballaggi 100% riutilizzabili, riciclabili o compostabili entro il 2025, anche per contribuire allo sviluppo di un’economia circolare della plastica. Nel 2020 gli imballaggi riutilizzabili, riciclabili o compostabili hanno già raggiunto quota 82,9%.

L'azienda ha avviato collaborazioni con i massimi esperti del settore per identificare i rischi e per definire le procedure di due diligence. Inoltre, ha siglato accordi di partnership, ad esempio con Save the Children, per massimizzare l'impatto positivo delle proprie iniziative. "La nostra azienda non guarda solo alla produttività. Da sempre, una delle nostre priorità è la tutela di tutti i lavoratori delle filiere agricole, in particolare di quelli che vivono nei paesi meno avanzati. Le nostre partnership e collaborazioni si sono dimostrate essenziali per sostenere coloro che avevano bisogno di aiuto. Abbiamo ampliato la portata di questo obiettivo per includere il cioccolato acquistato da terzi, al fine di garantire la massima trasparenza della nostra filiera del cacao. Continuiamo a utilizzare esclusivamente olio di palma 100% certificato Rspo come segregato e stiamo completando il processo di transizione per permettere anche alle aziende di recente acquisizione di essere in linea con i nostri standard di approvvigionamento responsabile", ha affermato Lapo Civiletti, Ceo del Gruppo.

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hef - 20201

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