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CLARA MOSCHINI

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Sorpresa: anche i nonni spuntano tra gli infuencer nel food

L’osservatorio Nestlé analizza le figure di tendenza nelle nostre scelte alimentari

Scelte alimentari:i genitori restano le figure chiave seguiti da internet, Tv e giornali ma stiamo assistendo alla nascita di due nuove figure: ci fidiamo dei consigli dei nonni e delle opinioni degli influencer, cassa di risonanza di mode e nuove scuole di pensiero.

L’osservatorio Nestlé ha realizzato una survey per verificare quanto e in che modo il fenomeno stia emergendo e il nesso che esiste fra gli influencer e gli impercettbili ma costanti cambiamenti di stili alimentari. Secondo il nuovo studio, i genitori, per il 32% degli esaminati, sono il punto di riferimento principalmente per i 18-24 (45%), mentre Internet e i blog, con il 30%, influenzano le decisioni in tema di alimentazione tanto quanto i consigli dei genitori soprattutto dai 25 ai 44 anni. Mentre, televisione e stampa si attestano al 25%, specialmente fra i 55-64enni.

Lo studio ha però messo in luce due per ora timide ma sorprendenti new entry: i nonni 8%, complice il fatto che i nonni del 2021 sono informati, digitalizzati e ancora con molte frecce al loro arco, tanto da essere per i nipoti, dai 25 in su, opinion leader su molti temi. E gli influencer con un discreto ma emblematico 4% che rappresenta la nascita di una nuova tendenza a cui occorrerà prestare attenzione nei prossimi anni, in virtù della loro influenza, 12%, sui 18-24enni.

Quattro persone su dieci riconoscono una certa importanza degli influencer più popolari di questa categoria nelle scelte in tema di alimentazione, i food influencer sono seguiti dal 12% e solo meno del 20% ritiene che non abbiano nessun impatto. Gli influencer sono citati in maniera significativamente maggiore tra i 18 e i 34 anni, ma quando ai genitori viene chiesto se i loro figli si lasciano influenzare nella propria dieta dai personaggi popolari in rete, poco meno di 1 su 3 ha ammesso un certo impatto, soprattutto per i ragazzi tra i 13 e i 17 anni, mentre chi pensa che i propri figli si lascino influenzare dagli influencer per le proprie scelte alimentari, ritiene che incidano positivamente.

L’opinione si divide, inoltre, sulla direzione dell’influenza: esattamente metà campione, soprattutto under 34, ritiene che incidano positivamente su un’alimentazione equilibrata, grazie a consigli utili e informati verso cibi salutari e uno stile di vita sano, ampliando la loro conoscenza in tema di nutrizione e mostrando sotto una luce più invitante cibi e ricette di solito rifiutati o ignorati. L’esempio degli influencer permetterebbe dunque di seguire una dieta sana, 46%, di scoprire e provare nuove ricette, 45%, o nuovi alimenti, 33%. In seconda battuta, stimolano a praticare maggiormente attività fisica. Ma una percentuale simile di over 55 è più scettica e ritiene che l’impatto sia negativo, dubitando della loro autorità o imparzialità.

Resta importante capire come, nei prossimi anni, si evolverà la capacità degli influencer di condizionare l’opinione pubblica attraverso i social e se continueranno a dettare mode e stili di vita nuovi e più sani.

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EFA News - European Food Agency
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