It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Pomodoro trasformato: filiera a rischio?

Interrogazione europea dell'onorevole Mara Bizzotto

Interrogazione con richiesta di risposta scritta 16-07-2021 alla Commissione Articolo 138 del regolamento Mara Bizzotto (Lega) 

Oggetto: Filiera italiana del pomodoro trasformato a rischio e aumento delle importazioni dalla Cina. 

L'approfondimento di Dataroom del Corriere della Sera a cura dei giornalisti Milena Gabanelli e Francesco Tortora "Pomodoro: come si distrugge l’eccellenza del made in Italy" evidenzia le criticità dell’industria italiana del pomodoro trasformato. In Italia il pomodoro per l’industria di trasformazione è coltivato nelle province di Piacenza, Ferrara, Parma, Mantova, Foggia, Caserta e Potenza, ma dal 2015 al 2020 le superfici coltivate a pomodoro si sono ridotte a 65.600 ettari con una perdita di 8.000 ettari. Con 68.600 tonnellate nel 2020, quasi il doppio del 2018, sono in esponenziale aumento invece le importazioni di derivati del pomodoro dalla Cina in Italia. Gli oltre 8000 produttori italiani segnalano che il prezzo del pomodoro fissato per la campagna 2021 non copre i costi di produzione, che sono aumentati per l’emergenza Covid. 

La grande distribuzione infatti determina il prezzo delle materie prime e dei prodotti trasformati e quindi le 115 aziende conserviere italiane vendono spesso a prezzi più bassi di quelli di produzione. Considerando la crescente influenza della Cina sul settore agroalimentare italiani, l’aumento delle importazioni di pomodori cinesi di scarsa qualità e standard produttivi inferiori a quelli europei, la Commissione come intende sostenere i produttori e le aziende italiane di pelati, passate e polpe di pomodoro dalla crescente concorrenza cinese? Intende rafforzare i controlli sulle importazioni in Europa di derivati del pomodoro dalla Cina?

hef - 20421

EFA News - European Food Agency
Similar