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CLARA MOSCHINI

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Confimprese: il retail riprende slancio

Superate le stime di inizio anno

Nel corso del 2021 gli associati Confimprese apriranno 828 nuovi punti vendita, con un incremento di quasi l’8% rispetto al numero di negozi attuale.Numeri addirittura superiori rispetto a quanto previsto a inizio anno grazie a un incremento di 26 unità. Sono i numeri emersi dal Retail Summit di Confimprese, realizzato in collaborazione con Jakala.

Il numero elevato di nuove aperture è dovuto alla necessità da parte dei retailer di continuare a puntare sullo sviluppo della rete distributiva, nonostante il freno imposto dalla pandemia, che ha bloccato i consumi e messo a repentaglio la tenuta del retail.

Il settore con il maggior numero di aperture previste è abbigliamento/accessori con 190 punti vendita, seguito dalla ristorazione con 185, da casa/complementi d’arredo con 109. Seguono cura persona/beauty, servizi, elettronica/telefonia, entertainment. Questa la fotografia dell’analisi semestrale sui piani di sviluppo della base associativa condotta dal Centro Studi Retail Confimprese e presentata durante il 5° Retail Summit.

"L’Italia – ha detto Mario Resca, presidente Confimprese – è la locomotiva d’Europa trainata da industria ed export. Il confronto tracciato da Istat in questi giorni con Francia e Germania, cresciute rispettivamente dell’11% e dell’8% contro il 18% dell’Italia, accredita la tesi che si tratti di ripresa e non di un rimbalzo. Nel retail il benchmark sull’anno pre-covid è ancora negativo, ma la strada è comunque segnata e indica che il governo Draghi tranquillizza l’Europa e l’Italia, convince il mondo dell’industria e del commercio, generando lavoro e stabilità".

Nel ranking per regioni, oltre la metà dei retailer (60%) elegge la Lombardia regione principe per aperture concentrate in abbigliamento/accessori e ristorazione. SeguonoLazio e Campania, scelte da circa un terzo delle aziende (28%).

I centri commerciali si confermano il primo canale per l’apertura di nuovi punti vendita: li sceglie il 38% dei retailer. Seguono le vie dello shopping delle grandi città con un’incidenza delle nuove aperture che dovrebbe aumentare di circa 3,5 punti percentuali nel 2° semestre 2021 rispetto al 1° semestre. Stabili rispetto alle stime del 1° semestre inegozi di prossimità nelle città di provincia (16%), migliorano di 1 punto percentuale gli outlet 8%. Da segnalare la drammatica situazione del travel, penalizzato dalla pandemia e indicato come canale di apertura nel 2° semestre solo dall’1% dei retailer.

red - 21136

EFA News - European Food Agency
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