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CLARA MOSCHINI

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Caporalato: Spreafico in amministrazione giudiziaria

L'azienda: “Non siamo sotto accusa e la nomina trova ragione nella terzietà della società rispetto alle cooperative indagate"

Il tribunale di Milano ha disposto l'amministrazione giudiziaria di un anno per il gruppo specializzato nell'ortofrutta Spreafico Spa, a seguito di un'inchiesta della procura di Milano e della Guardia di finanza di Lecco per ipotesi di caporalato sui lavoratori.

In una nota di venerdì 8 ottobre, l'azienda ha spiegato che “in data odierna abbiamo ricevuto dal Tribunale di Milano una notifica in cui si rendeva noto che in seguito ad un’inchiesta per caporalato a carico degli esponenti delle cooperative Consorzio Lavoro Più e Consorzio Servizi Integrati, ex fornitori di logistica della nostra Società, è stato nominato un amministratore giudiziario che avrà il compito di verificare i rapporti con le società di logistica che collaborano con il nostro gruppo. Spreafico quindi non è stata commissariata e continua ad operare con regolarità nella sua quotidianità. Il cda rimane in carica e continua il suo lavoro”.

Le cooperative - sottolinea la nota - Consorzio Lavoro Più e Consorzio Servizi Integrati non facevano e non fanno parte della realtà societaria del gruppo Spreafico.

“Spreafico non è accusata del reato di caporalato e la nomina dell’amministratore giudiziario trova ragione proprio nella stessa terzietà della Società rispetto alle cooperative indagate per questo illecito ed è una misura dovuta e circoscritta di prevenzione. Abbiamo piena fiducia nell’operato del nostro sistema giudiziario e nel professionista incaricato”, conclude il Consiglio di Amministrazione.

Articoli di stampa hanno citato anche un sequestro di 6 milioni di euro. "Quanto alla notizia circa un sequestro di denaro, teniamo a precisare che questo è disancorato dal provvedimento del Tribunale di prevenzione ed ammonta a circa 3 milioni di euro, non 6 milioni come descritto a livello mediatico. È stato gestito con le disponibilità finanziarie dell’azienda e siamo certi che verrà riconosciuto il corretto operato della Spreafico. Questo provvedimento, di natura fiscale, non avrà nessuna conseguenza sul normale proseguimento delle nostre attività e la gestione dei rapporti con clienti e fornitori".

Secondo l'accusa, le indagini hanno fatto emergere uno schema di caporalato con reclutamento e sfruttamento di manodopera straniera, priva di specializzazione e sottopagata, con evasione delle tasse con emissione di fatture false, con presunti benefici fiscali sia per la Spreafico che per le cooperative.

red - 21401

EFA News - European Food Agency
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