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CLARA MOSCHINI

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Inflazione: 1 italiano su 2 "taglia" il carrello della spesa

Il 36% ha ridotto la quantità degli acquisti, il 16% sceglie prodotti low cost

Oltre un italiano su due (52%) taglia la spesa nel carrello a causa dell’aumento dei prezzi che va ad aggravare una situazione resa già difficile dalla pandemia e dal riacutizzarsi dei contagi che mettono a rischio anche il Natale. E’ quanto emerge dai risultati di un sondaggio sul sito Coldiretti diffuso in occasione della XIX edizione del forum internazionale dell’agroalimentare in programma a Roma. Il 36% degli italiani dichiara di aver ridotto la quantità degli acquisti, mentre un 16% si è orientato verso prodotti low cost, rinunciando alla qualità e solo un 48% di cittadini non ha modificato le abitudini di spesa.

Un fenomeno che evidenzia come l’effetto dei rincari record dei costi energetici si trasferisca a valanga lungo tutta la filiera alimentare, dai campi alla tavola, aumentando le difficoltà soprattutto per agricoltori e consumatori. Nelle campagne italiane sono a rischio le semine per il balzo dei prezzi di carburanti e concimi che hanno raggiunto picchi del +143% con costi insostenibili per le imprese agricole.

L’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l’alto i prezzi dei concimi, con l’urea passata da 350 euro a 850 Euro a tonnellata (+143%), il fosfato biammonico Dap raddoppiato (+100%) da 350 a 700 Euro a tonnellata, mentre prodotti di estrazione come il perfosfato minerale registrano +65%. Non si sottraggono ai rincari anche i fertilizzanti a base di azoto, fosforo e potassio che subiscono anch’essi una forte impennata (+60%). A pesare il rialzo dei costi dell’energia elettrica (+40%), ma anche la stangata su carburanti (+30%) e plastiche (+40%) che influisce su trasporti e imballaggi, secondo stime di Consorzi Agrari d’Italia. Persino il costo di un bancale in legno rispetto allo scorso anno è cresciuto (+77%) passando da 6,80 Euro a 12 Euro.

"L’aumento delle quotazioni", sottolinea l'associazione, "conferma che l’allarme globale provocato dal Covid ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma anche le fragilità presenti in Italia sulle quali occorre intervenire per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali e creare nuovi posti di lavoro". 

hef - 22113

EFA News - European Food Agency
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