It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Si celebra il 26 novembre la giornata internazionale dell’ulivo

Il piano di sostenibilità di Monini prevede un milione di nuove piante

Monini, l’azienda italiana che da oltre 100 anni produce olio extravergine d’oliva, celebra la giornata internazionale dell’ulivo, prevista per il prossimo 26 novembre. Un momento di riflessione voluto dall’Unesco, per la prima volta nel 2019, con l’intento di proteggere questa pianta e promuoverne i valori di resilienza, sostenibilità, pace e saggezza che incarna.

Valori che la stessa azienda promuove attraverso i 25 progetti del suo piano di sostenibilità 2030: “A Hand for the Future” lanciato da Maria Flora e Zefferino Monini, la terza generazione dell’azienda. Tra gli obiettivi c’è quello della messa a dimora di un milione di nuovi olivi, sentinelle verdi capaci di proteggere il terreno dal dissesto idrogeologico, di assorbire l’anidride carbonica e preservare le diverse cultivar italiane.

“L’ulivo è un albero straordinario, che ha capacità di resilienza e rinnovamento. Questa giornata internazionale è per noi un momento di riflessione sulla situazione ambientale del nostro Paese; in Italia sono 250 milioni le piante di olivi e siamo il primo Paese al mondo per numero di varietà, ma anche di celebrazione per i risultati sinora raggiunti dal nostro piano di sostenibilità", spiegano Maria Flora e Zefferino Monini. "La nostra regione, l’Umbria, oltre a ospitare il frantoio del Poggiolo, innovativo centro di produzione per i nostri Monocultivar, ha già all’attivo il terreno di Sismano con 316 mila olivi che nel 2022 diventeranno 432 mila. Sismano, dove collaboriamo con l’azienda agricola Terre del Papa, ospita il più grande uliveto biologico d’Italia”.

L’impegno nel biologico viene portato avanti anche nei terreni di Carpino in Puglia e caratterizza oggi il 100% del bosco Monini di questi territori, dove i terreni a oliveto sono circondati da altri 992 ettari di bosco, ideale habitat di insetti e piante necessari a garantire il naturale ecosistema in contesti di regime di agricoltura biologica. Secondo le stime, una volta completato il progetto, il bosco non solo permetterà uno scambio virtuoso con l’ambiente, riducendo di oltre 50.000 tonnellate in dieci anni la presenza di Co₂ nell’aria, ma darà un valido aiuto al ripopolamento di specie animali e vegetali, combattendo la desertificazione del terreno. 

hef - 22194

EFA News - European Food Agency
Similar