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CLARA MOSCHINI

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L'agricoltura italiana rischia di perdere il treno della transizione ecologia

Wwf Italia fa appello alla Camera per la rapida approvazione della legge sul biologico

La Legge nazionale sull’agricoltura biologica è ferma alla Camera dei deputati dopo aver concluso il suo iter. Il nuovo piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari è "scomparso dai radar", mentre il vecchio piano è scaduto dal febbraio 2019. "L’agricoltura biologica è marginalizzata nella redazione del piano strategico nazionale della Pac post 2022". Questo l'allarme lanciato dal Wwf Italia "sulla rinuncia del nostro Paese ad intraprendere con convinzione la strada per una vera transizione ecologica della nostra agricoltura, puntando sull’agroecologia".

L’Italia resta uno dei maggiori produttori, trasformatori ed esportatori di prodotti biologici in Europa, con il 15,6% della superficie agricola utilizzata certificata in biologico e nel 2020 un aumento del 4% dei consumi delle famiglie di prodotti biologici, incremento che sale al 10% nel settore della ristorazione e all’11% per le sole esportazioni all’estero. "Nonostante questi oggettivi risultati, l’agricoltura biologica resta nelle decisioni politiche e nella programmazione nazionale della futura Pac la 'Cenerentola' di turno, con preoccupanti lacune e inadempienze nell’attuazione di direttive comunitarie, ignorando anche il piano di azione europeo per il biologico", sostiene l'associazione. 

Il Wwf ritiene realistico per l’Italia puntare al 30% della superficie agricola utilizzata (Sau) certificata in biologico entro il 2027, termine della nuova programmazione della Pac post 2022, per puntare al 40% della Sau entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo ambizioso servono non solo risorse finanziarie adeguate, garantendo almeno 900 milioni di Euro/anno nella futura Pac attuata in Italia attraverso il piano strategico nazionale, ma anche adeguati strumenti normativi e tecnici. Per questo l'associazione rivolge un appello alla Camera dei deputati per la rapida approvazione della legge nazionale sul biologico prima del semestre bianco determinato dalla prossima elezione del nuovo presidente della Repubblica e chiede ai ministeri competenti (agricoltura, transizione ecologica e salute) la presentazione ed attuazione del nuovo piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, recependo l’obiettivo della riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi entro il 2030, iniziando dall’eliminazione del diserbo chimico, a partire dalle produzioni dell’agricoltura integrata.

hef - 22218

EFA News - European Food Agency
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